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Ordinanza

Ordinanza n. 299/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) n. 23326/2025.

Giustizia amministrativa202509916

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha rigettato la domanda cautelare, ritenendo insussistente un pregiudizio imminente e irreparabile nelle more dell'udienza pubblica di merito, già fissata per il 14 maggio 2026. Non è stata quindi sospesa l'efficacia della sentenza di primo grado. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio, Sezione Terza, che aveva respinto il ricorso di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha proposto appello contro la sentenza del TAR Lazio n. 23326/2025 e, in via incidentale, ha chiesto la sospensione dell'efficacia della sentenza ai sensi dell'art. 98 c.p.a. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di merito dell'appello né le specifiche censure rivolte alla sentenza o agli atti amministrativi presupposti.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda di sospensione dell'efficacia della sentenza appellata è stata esaminata in sede cautelare dal Consiglio di Stato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi dell'appellante.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • La tutela cautelare in appello contro l'efficacia di una sentenza presuppone la sussistenza di un pregiudizio imminente e irreparabile; in mancanza di tale requisito, l'istanza deve essere respinta.
  • Quando l'udienza pubblica di merito è già fissata a breve termine e non è dimostrato un pregiudizio imminente e irreparabile nelle more, il giudice d'appello può rigettare la domanda cautelare senza sospendere l'efficacia della sentenza impugnata.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppelloSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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