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Ordinanza

Ordinanza n. 2628/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma ​dell’ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per la Campania, Sez. III, n. 1490 del 2026, resa tra le parti;​

Giustizia amministrativa202604831

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Campania, Sez. III, n. 1490 del 2026, che aveva respinto la domanda cautelare

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa individuale ha proposto appello cautelare ai sensi dell'art. 62 c.p.a. contro l'ordinanza con cui il TAR Campania aveva respinto la domanda cautelare proposta nel giudizio di primo grado. Dal testo non emergono né l'atto amministrativo originariamente impugnato né i motivi specifici dedotti nell'appello; risulta soltanto che l'appellante lamentava ragioni aventi carattere essenzialmente patrimoniale e chiedeva la riforma dell'ordinanza cautelare di rigetto.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare. In sede di sommaria delibazione ha ritenuto che l'appello non fosse assistito da sufficienti elementi di fumus boni iuris e che non fosse dimostrato il periculum in mora, poiché le ragioni dedotte dall'appellante avevano carattere essenzialmente patrimoniale. È stata confermata, quindi, la reiezione della domanda cautelare pronunciata dal TAR. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'appello cautelare contro l'ordinanza del giudice di primo grado.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la concessione della misura presuppone una sommaria delibazione favorevole sia sul fumus boni iuris sia sul periculum in mora; la carenza di uno dei due presupposti giustifica il rigetto dell'appello.
  • Il pregiudizio avente carattere essenzialmente patrimoniale, in assenza di ulteriori elementi qualificanti, non integra di per sé il danno grave e irreparabile richiesto per la tutela cautelare.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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