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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47350/2022 del 14/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva respinto la richiesta di revoca della confisca disposta nel processo penale a carico del figlio Rosario Sarcone. La confisca riguardava un'autovettura, somme di denaro e rapporti finanziari formalmente intestati alla madre ma ritenuti nella disponibilità del figlio. La ricorrente contestava la qualificazione dei beni come provenienti da attività illecita, offriva una consulenza tecnica di parte per dimostrare la legittima provenienza dei risparmi e sosteneva l'assenza di coincidenza temporale tra formazione del patrimonio e i reati del figlio; inoltre negava che le intercettazioni dimostrassero la disponibilità dei beni da parte del figlio e contestava l'uso dell'autovettura per il trasporto di droga.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'orientamento della Corte d'Appello: le intercettazioni tra madre e figlio e l'analisi della sproporzione tra redditi dichiarati e investimenti effettuati dimostravano la disponibilità indiretta dei beni in capo a Rosario Sarcone e l'origine illecita delle somme investite. La Corte ha ribadito che la verifica della sproporzione va effettuata con riferimento al momento dei singoli acquisti e che non è necessaria la prova di una derivazione diretta dei beni dall'attività illecita. L'autovettura è stata ritenuta nella disponibilità dell'associazione e utilizzata per il trasporto della droga. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e a versare la somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende per profili di colpa nella presentazione del ricorso.

Norme richiamate

  • d.P.R. 309 del 1990

    artt. 73 e 74 d.P.R. 309 del 1990

    I reati indicati costituiscono il contesto criminale nel quale è stata disposta la confisca; le condotte di traffico di sostanze stupefacenti autorizzano misure patrimoniali nei confronti dei beni ritenuti legati all'attivita' criminosa.

  • principio della confisca allargata

    La confisca allargata può colpire beni formalmente intestati a terzi se emergono elementi che ne dimostrino la disponibilità diretta o indiretta in capo al condannato e la riconducibilità, anche per via indiretta, a proventi illeciti; non è richiesta la prova di una derivazione immediata.

  • regola sulla verifica della sproporzione patrimoniale

    La valutazione della sproporzione tra redditi dichiarati e investimenti va effettuata con riferimento al momento di ciascun acquisto; investimenti chiaramente ingiustificati rispetto ai redditi possono comprovare la provenienza illecita delle somme.

Massime di principio

  • Quando beni sono intestati a terzi, il giudice può comunque ordinarne la confisca se emergono elementi che attestino la disponibilità effettiva del condannato (comunicazioni, uso materiale, istruzioni), anche in assenza di intestazione formale.
  • La sproporzione tra redditi dichiarati e investimenti deve essere valutata rispetto al valore dei singoli acquisti nel momento in cui sono stati effettuati; investimenti ripetuti e sproporzionati sono indizio rilevante dell'origine illecita.
  • Le intercettazioni e altri elementi indiziari concreti (uso dell'automezzo, direttive sulla gestione del denaro) possono essere sufficienti a dimostrare la disponibilità indiretta e la riconducibilità dei beni all'attività criminale; non è sempre necessaria la prova di una derivazione diretta.
  • La consulenza tecnica di parte deve fornire elementi autosufficienti e concreti per smentire la motivazione del giudice: mere affermazioni generiche o dati non adeguatamente collegati non sono idonei a ribaltare la decisione.
  • L'utilizzo di beni da parte dell'organizzazione criminale (es. veicolo impiegato per trasporto di droga) aumenta la probabilità di confisca anche se il bene è formalmente intestato a terzi.
  • Presentare ricorsi infondati o meramente riformulatori dei fatti di merito può comportare la declaratoria di inammissibilità e l'imposizione di spese e sanzioni (es. somma alla Cassa delle Ammende).

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