Salta al contenuto
Parere

Parere n. 1506/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario proposto, con istanza cautelare e deposito diretto ai sensi dell’art. 11, d.P.R. 1199/1971, dal signor Fabrizio Zampagni in proprio e quale legale rappresentante della ditta individuale “Al quattro stalle di Zampagni Fabrizio” contro il Comune di Matera per l’annullamento: a) della determinazione RCG n. 2048/25 del 9 luglio 2025 avente ad oggetto “decadenza dalla subconcessione relativa agli immobili siti in Rione Casalnuovo n. 269 (ex 268-269), foglio 159, p.lla 2432, sub. 3 e Rione Casalnuovo n. 273 (ex 265), foglio 159, p.lla 4144, sub. 3”; b) della ordinanza n. 214/25 del 15 settembre 2025 – DN 729 recante l’ordine di rilascio di beni immobili demaniali diversamente indicati, con riferimento al foglio 159, particella 4144 – sub. 2; c) della nota n. 0116339/2025 del 5 novembre 2025, di riscontro all’atto stragiudiziale di invito e diffida, con istanza risarcitoria e denunzia di danno erariale del 25 settembre 2025.

Giustizia amministrativa202600445

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione della decadenza dalla subconcessione di immobili demaniali, dell’ordine di rilascio e della nota di riscontro a una diffida con istanza risarcitoria

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato la determinazione comunale RCG n. 2048/2025, con cui è stata dichiarata la decadenza dalla subconcessione relativa a immobili demaniali siti nei Sassi di Matera, nonché l’ordinanza n. 214/2025, recante l’ordine di rilascio, e la nota comunale n. 0116339/2025 di riscontro a una diffida contenente anche istanze risarcitorie e una denuncia di danno erariale. Il ricorrente deduce, sulla base della vicenda descritta, profili relativi alla subconcessione di tre immobili, alle opere di recupero e trasformazione eseguite a proprie spese, al mancato ottenimento dei finanziamenti promessi, alla successiva perdita dei beni di sua proprietà nell’ambito di procedure esecutive e al trasferimento degli stessi a un terzo. Sono inoltre prospettate anomalie nella procedura di aggiudicazione, un erroneo trasferimento di un’unità immobiliare non oggetto della procedura esecutiva e la possibilità di un accordo con il nuovo proprietario. Il ricorso è corredato da istanza cautelare, istanza di accesso agli atti e domande risarcitorie. Il Consiglio di Stato deve verificare la completezza dell’istruttoria ministeriale e la maturità del ricorso per la decisione, anche con riguardo all’esatta identificazione catastale degli immobili e all’eventuale presenza di controinteressati.

Il parere

La Sezione ha ritenuto che il ricorso non fosse ancora maturo per la decisione, poiché non risultavano pervenute né la relazione istruttoria sul merito né quella sull’istanza cautelare. Sono stati quindi disposti specifici incombenti istruttori, senza pregiudizio per ogni questione di rito e di merito. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovrà acquisire dal Comune di Matera gli elementi di fatto e di diritto necessari e trasmettere, entro 60 giorni dalla comunicazione del parere, una relazione dettagliata ed esaustiva su ciascun motivo di censura e sull’istanza cautelare. La relazione dovrà inoltre chiarire l’eventuale erroneità delle indicazioni catastali degli immobili e l’esistenza di controinteressati, nonché delineare il quadro ordinamentale applicabile. Prima della trasmissione alla Sezione, la relazione dovrà essere comunicata al ricorrente, cui dovrà essere assegnato un termine non inferiore a 20 giorni per eventuali osservazioni e controdeduzioni.

Osservazioni

Istruttoria sul merito

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve trasmettere una relazione istruttoria dettagliata ed esaustiva su ciascuno dei motivi di censura, previa acquisizione dal Comune di Matera degli specifici elementi di fatto e di diritto.

Istanza cautelare

La relazione ministeriale deve esaminare anche l’istanza cautelare, non ancora definita per mancanza della necessaria istruttoria.

Identificazione catastale degli immobili

La relazione deve chiarire l’effettiva sussistenza di erronee indicazioni catastali identificative degli immobili, considerato che nella subconcessione un immobile risulta indicato con un subalterno diverso da quello riferito dal ricorrente.

Controinteressati

Deve essere verificata e chiarita l’eventuale sussistenza di controinteressati nella vicenda, anche in relazione al soggetto divenuto proprietario degli immobili già appartenuti al ricorrente.

Contraddittorio sulle risultanze istruttorie

La relazione ministeriale dovrà essere preventivamente trasmessa al ricorrente, al quale dovrà essere assegnato un termine non inferiore a 20 giorni per formulare eventuali osservazioni e controdeduzioni.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 1199/1971

    deposito diretto ai sensi dell’art. 11, d.P.R. 1199/1971

    La disposizione è richiamata quale base normativa del deposito diretto del ricorso straordinario presso il Consiglio di Stato.

  • d.P.R. 1199/1971

    ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

    Il procedimento è trattato secondo la disciplina del ricorso straordinario, ma il parere non affronta ancora le questioni di rito e di merito.

Massime di principio

  • Nel procedimento relativo a un ricorso straordinario, quando non siano pervenute la relazione istruttoria sul merito e quella sull’istanza cautelare, il Consiglio di Stato può sospendere l’esame e disporre incombenti istruttori, lasciando impregiudicate tutte le questioni di rito e di merito.
  • La relazione istruttoria dell’amministrazione referente deve esaminare in modo puntuale ciascun motivo di ricorso e le domande cautelari, sulla base di elementi di fatto e di diritto previamente acquisiti dall’amministrazione che ha adottato gli atti impugnati.
  • Quando la controversia presenta incertezze sull’identificazione catastale dei beni oggetto degli atti impugnati, tali incertezze devono essere specificamente chiarite nell’istruttoria prima della decisione.
  • Prima della trasmissione della relazione istruttoria al Consiglio di Stato, il ricorrente deve poter conoscere le risultanze dell’amministrazione e disporre di un termine congruo, comunque non inferiore a quello assegnato nel parere, per formulare osservazioni e controdeduzioni.

Decadenza da subconcessione di immobili demaniali nei Sassi di Matera

Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto da un privato, anche quale titolare di una ditta individuale, contro il Comune di Matera. Sono impugnati la determinazione di decadenza dalla subconcessione di alcuni immobili demaniali, l’ordinanza di rilascio e la nota comunale di riscontro a una diffida contenente anche istanze risarcitorie e una denuncia di danno erariale.

Vicenda fattuale

Il ricorrente riferisce di essere stato subconcessionario di tre immobili ubicati nel rione Casalnuovo, nei Sassi di Matera, in forza della subconcessione n. 67 del 14 aprile 2005. Uno dei tre immobili non sarebbe stato materialmente assegnato perché non ancora disponibile per il Comune, pur risultando incluso nel progetto approvato dalla Soprintendenza e dal Comune.

La subconcessione era collegata a un progetto di recupero e valorizzazione di immobili bisognosi di interventi di consolidamento statico e manutenzione straordinaria. Il ricorrente sostiene di avere anticipato a proprie spese ingenti lavori, trasformando i siti in strutture destinate ad albergo diffuso e ristorante. Deduce inoltre di non avere ricevuto i finanziamenti promessi e di avere subito procedure esecutive sui propri immobili, successivamente trasferiti a un terzo mediante decreto di trasferimento.

Atti impugnati e censure prospettate

A seguito della perdita della proprietà degli immobili, il Comune aveva comunicato l’avvio del procedimento di revoca della subconcessione. Il ricorrente aveva segnalato anomalie nella procedura di aggiudicazione, l’erroneo trasferimento di un’unità immobiliare non compresa nella procedura esecutiva e la possibile definizione concordata della vicenda con il nuovo proprietario.

Nel 2025 il Comune ha adottato la determinazione RCG n. 2048/2025, con cui ha dichiarato la decadenza dalla subconcessione, e l’ordinanza n. 214/2025, con cui ha ordinato il rilascio degli immobili demaniali. Il ricorrente ha impugnato anche la nota n. 0116339/2025, resa in risposta a una diffida con istanze risarcitorie e denuncia di danno erariale.

Il ricorso è stato corredato da istanza cautelare, istanza di accesso agli atti e domanda di risarcimento dei danni patiti e patiendi.

Stato dell’istruttoria

Il ricorso, notificato il 12 novembre 2025 e depositato direttamente al Consiglio di Stato il 30 aprile 2026, è stato esaminato dalla Sezione nella seduta del 9 luglio 2026. In precedenza, la Presidenza aveva sollecitato l’inoltro della relazione ministeriale sull’istanza cautelare.

La Sezione ha constatato che non era ancora pervenuta né la relazione istruttoria sul merito né quella relativa alla domanda cautelare. Per tale ragione ha ritenuto il gravame non maturo per la decisione.

Incombenti istruttori

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovrà acquisire dal Comune di Matera gli elementi di fatto e di diritto necessari e trasmettere entro 60 giorni dalla comunicazione del parere una relazione dettagliata ed esaustiva.

La relazione dovrà:

  • esaminare ciascuno dei motivi di censura;
  • pronunciarsi sull’istanza cautelare;
  • chiarire l’eventuale erroneità delle indicazioni catastali relative agli immobili;
  • verificare l’esistenza di controinteressati;
  • ricostruire il quadro ordinamentale applicabile alla vicenda.

La relazione dovrà essere preventivamente trasmessa al ricorrente, che dovrà disporre di un termine non inferiore a 20 giorni per formulare osservazioni e controdeduzioni. Solo dopo tale adempimento la documentazione dovrà essere inoltrata alla Sezione.

Conclusioni

Il parere ha natura interlocutoria e non decide né l’istanza cautelare né la fondatezza dei motivi di ricorso. La Sezione ha disposto gli incombenti istruttori, mantenendo impregiudicata ogni questione di rito e di merito.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaIstruttoria processualePartecipazione al procedimento
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiIncompetenzaPartecipazione procedimentaleOnere della prova e principio dispositivoTutela cautelare

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.