Cassazione Penale, Sentenza n. 19810/2025 del 27/05/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di rinvio della Corte d'appello di Bari (2/5/2023) che, tra l'altro, aveva confermato la declaratoria di prescrizione per Angelo Silletti (ma con valutazioni sulla revoca della rinuncia alla prescrizione), aveva ritenuto non sussistente la litispendenza tra l'azione civile e quella penale e aveva mantenuto le statuizioni civili del primo grado riducendo la provvisionale. I ricorrenti lamentavano principalmente: (i) carenze e illogicità nella motivazione circa la sussistenza dell'atto dispositivo pregiudizievole e la valutazione del prezzo di vendita della centrale idroelettrica; (ii) errata valutazione della litispendenza/identità di causa petendi e petitum tra l'azione civile e quella penale; (iii) vizio nella quantificazione e nella revoca della provvisionale.
La decisione
I ricorrenti hanno rinunciato ai rispettivi ricorsi e le parti civili Unit Energy Europe AG e Ancinale Idroelettrica S.r.l. hanno revocato la costituzione di parte civile (dichiarazione datata 17/03/2025). La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo venuta meno l'unica ragione controversa. Non è stata pronunciata condanna alle spese o sanzione pecuniaria a carico dei ricorrenti, poiché la situazione non configurava soccombenza. In precedenza in sede di merito la provvisionale era stata ridotta a 3.500.000 euro e la Corte d'appello aveva ritenuto sussistente il reato ex art. 2634 c.c. nei termini spiegati nei motivi di merito, ma tali questioni non sono state decise da questa Corte in quanto il procedimento di legittimità si è estinto per rinuncia/carenza di interesse.
Norme richiamate
Dispositivo relativo alla responsabilità degli amministratori per atti dispositivi sociali che arrecano danno alla società; la Corte di merito ha ritenuto configurabile l'elemento materiale e il dolo specifico in relazione alla vendita della centrale idroelettrica valutata come sproporzionata rispetto al valore.
Norma che consente la sospensione dell'esecuzione della provvisionale; i ricorrenti hanno invocato tale rimedio (richiesta separatamente decisa), prospettando fumus boni iuris e periculum in mora.
art. 568, comma 4, cod. proc. pen.
Regola il requisito dell'interesse ad impugnare: la Corte richiama che l'interesse deve sussistere al momento della proposizione del gravame e di decisione; la sopravvenuta mancanza di interesse (revoca della costituzione di parte civile e rinuncia al ricorso) determina inammissibilità.
Norma richiamata nei motivi civili circa la possibile annullabilità/inefficacia dei contratti per vizi relativi; la Corte d'appello ha ritenuto che la causa petendi delle azioni civili fosse distinta da quella penale, anche laddove richiamate ipotesi di nullità o inefficacia contrattuale.
Norma sul divieto/limiti di concorrenza o altre cause di inefficacia/annullabilità societaria richiamata nelle deduzioni civili; la Corte ha ritenuto che tali profili distinguessero la causa petendi civile da quella penale.
Strumento per acquisizione di pronunce incidentali; la pronuncia incidentale citata in copia è stata parte del confronto sulla questione di litispendenza e identità tra domande civile e penale.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso e/o la revoca della costituzione di parte civile possono determinare la sopravvenuta carenza di interesse e l'inammissibilità dell'impugnazione: prima di proporre ricorso valutare se le parti private mantengono l'interesse alla decisione.
- Affinché sussista litispendenza tra una domanda penale (parte civile) e una domanda civile autonoma è necessario verificare la coincidenza sia del petitum sia della causa petendi e l'identità delle parti; differenze sostanziali nella causa petendi o nei destinatari possono far escludere la litispendenza.
- La prova della sproporzione del prezzo di alienazione rispetto al valore reale del bene è centrale nei reati societari di cui all'art. 2634 c.c.; le corti valutano elementi economici (prezzo, crediti compensati, potenzialità reddituali dell'impianto) per stabilire la dannosità dell'operazione.
- La revoca della rinuncia alla prescrizione o la sua esistenza incidono direttamente sulla declaratoria di prescrizione: dichiarazioni di rinuncia non revocate possono impedire la prescrizione, salvo successiva revoca valida e documentata.
- Le richieste di revoca o di riduzione della provvisionale richiedono un'accertata incertezza del danno o la mancanza di un vantaggio economico per il condannato; tuttavia la Corte può ridurre la provvisionale anche se non ne revoca completamente la liquidazione.
- Per ottenere la sospensione dell'esecuzione di una provvisionale ai sensi dell'art. 612 c.p.p. occorre dimostrare fumus boni iuris e periculum in mora; la mera difficoltà economica può non essere sufficiente senza elementi sul fumus.
- Nuove deduzioni tardive (es. memorie introduttive di nuovi temi di indagine) possono essere dichiarate inammissibili in sede di merito: è importante sviluppare compiutamente le difese nei termini processuali previsti.
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