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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35249/2026 del 02/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

Il Tribunale di sorveglianza di Venezia aveva rigettato le richieste del condannato di affidamento in prova al servizio sociale e di detenzione domiciliare. Con ricorso per cassazione, il condannato ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione, lamentando che il Tribunale non avrebbe adeguatamente considerato l’assenza di nuove condanne, le sue condizioni di salute e la disponibilità a svolgere attività lavorativa. La decisione non indica il reato oggetto della condanna né ulteriori dati sulla pena.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso perché le doglianze sono manifestamente infondate e, in parte, sollecitano una lettura alternativa degli elementi valutati, non consentita in sede di legittimità. Ha rilevato che il Tribunale di sorveglianza aveva considerato i recenti reati denunciati, le condizioni di salute, sottoposte a specifica valutazione medica che ne aveva attestato la compatibilità con il regime carcerario, e la disponibilità lavorativa, ritenuta fumosa in ragione della titolarità di una ditta con peculiare oggetto sociale. La motivazione del diniego è stata ritenuta adeguata e coerente. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende, non essendo ravvisabili elementi idonei a escludere la colpa nella causa di inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 656 c.p.p.

    La citazione della norma non compare nel testo della decisione.

    Il testo non richiama espressamente questa norma; non è possibile attribuirle un’interpretazione sulla base del provvedimento.

  • art. 52 d.lgs. 196/2003

    IN CASO DI DIFFUSIONE DEL PRESENTE PROVVEDIMENTO OMETTERE LE GENERALITA' E GLI ALTRI DATI IDENTIFICATIVI A NORMA DELL'ART. 52 D.LGS.196/03 E SS.MM.

    In caso di diffusione del provvedimento, devono essere omessi le generalità e gli altri dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito ottenere una nuova e alternativa valutazione degli elementi di fatto già apprezzati dal giudice di sorveglianza.
  • Il diniego di una misura alternativa è adeguatamente motivato quando il giudice valuta in modo coerente gli elementi rilevanti per la decisione, comprese le condizioni di salute e la concreta consistenza della prospettata attività lavorativa.

Come è indicizzato

MaterieMisure alternative
RamiEsecuzione penale

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