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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21009/2025 del 05/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in due motivi: (1) vizio di motivazione e omissione istruttoria (art. 606 comma 1 lett. e) e d) c.p.p.): si censura la valutazione della prova, la mancata acquisizione del volantino del Cash & Carry e l'errata esclusione di una ‘prova scientifica’ o di elementi che avrebbero scagionato la ricorrente; (2) vizio di diritto per mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 606 comma 1 lett. b) c.p.p. e art. 131-bis c.p.), attesa la modesta entità del vantaggio economico conseguito.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di Cassazione ha ritenuto i motivi, in parte inammissibili e nel complesso infondati: ha ritenuto irrilevante la mancata acquisizione del volantino (documento in disponibilità della parte civile) e ha valorizzato le ammissioni della ricorrente, le deposizioni convergenti e gli altri elementi probatori; ha inoltre escluso l'applicabilità dell'art. 131-bis alla luce delle modalità fraudolente della condotta e del complessivo disvalore dell'illecito. Conseguentemente è stata confermata la responsabilità per il reato di sostituzione di persona (artt.110, 494 c.p.) e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese del procedimento ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Regola la concorso di persone nel reato; la ricorrente è stata ritenuta responsabile in concorso con altra (Mattioli Irene) nella sostituzione di persona.

  • art. 494 cod. pen.

    Tipicizza il delitto di sostituzione di persona; la Corte ha ritenuto integrata la fattispecie anche in assenza di effettivo conseguimento del vantaggio, essendo rilevante il dolo specifico volto ad ottenere un vantaggio.

  • art. 606 comma 1 lett. e) cod. proc. pen.

    Ground of cassation regarding insufficiente o contraddittoria motivazione; la Corte ha ritenuto il motivo generico e non dimostrato che la mancata acquisizione del volantino avrebbe sicuramente determinato diversa pronuncia.

  • art. 606 comma 1 lett. d) cod. proc. pen.

    Ground of cassation relativo a prova decisiva non assunta; la Corte ha applicato il principio che la prova deve essere tale da poter determinare sicuramente diversa decisione e ha ritenuto irrilevante il mancato reperimento del volantino, evidenziando che era in disponibilità della parte civile.

  • art. 606 comma 1 lett. b) cod. proc. pen.

    Ground per vizio di diritto relativo all'omessa applicazione della causa di non punibilità; la Corte ha valutato infondato il motivo e ha richiamato i criteri applicativi dell'art.131-bis.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha richiamato la giurisprudenza (Sezioni Unite Tushaj) secondo cui l'applicazione richiede valutazione complessiva e favorevole di modalità della condotta, grado di colpevolezza ed entità del danno/ pericolo, e ha ritenuto uno solo di questi elementi negativi sufficiente a escludere la causa.

  • art. 192 comma 3 cod. proc. pen.

    Riguarda il valore probatorio delle ammissioni e delle dichiarazioni; la Corte ha considerato le ammissioni dell'imputata e le dichiarazioni della chiamata di correo elementi individualizzanti e probatori rilevanti.

  • art. 133 comma 1 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena (rilevanti nel giudizio sulla tenuità); richiamato come parametro da considerare congiuntamente ai criteri dell'art.131-bis.

  • Sezioni Unite, sent. Tushaj n. 13681 del 25/02/2016

    Interpretazione giurisprudenziale che chiarisce l'ambito applicativo dell'art.131-bis: la particolare tenuità si valuta sul fatto storico concreto e sulle modalità di estrinsecazione della condotta, considerando le componenti soggettive e oggettive in modo cumulativo per la valutazione favorevole.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente in caso di rigetto del ricorso; applicata dalla Corte alla ricorrente.

Massime di principio

  • In Cassazione non è sufficiente censurare genericamente la valutazione della prova: va indicato con precisione quale prova decisiva non assunta o mal valutata e perché la sua acquisizione avrebbe certamente determinato diversa pronuncia (art.606 c.p.p. lett. d)).
  • I documenti in possesso di parte civile vanno richiesti e prodotti dalla stessa; la mancata acquisizione di un documento in cassazione è rilevante solo se è dimostrabile che la sua assunzione avrebbe inevitabilmente capovolto il giudizio.
  • Per il reato di sostituzione di persona (art.494 c.p.) è rilevante il dolo specifico volto a procurare un vantaggio: non è necessario che il vantaggio sia effettivamente conseguito, basta l'intento e la condotta ingannevole.
  • L'applicazione dell'art.131-bis c.p. (particolare tenuità) richiede una valutazione complessiva e positiva di tutti gli elementi previsti (modalità della condotta, grado di colpevolezza, entità del danno/pericolo); è sufficiente il riscontro negativo anche di uno di questi elementi per escludere la causa di non punibilità.
  • Le ammissioni dell'imputato e le dichiarazioni convergenti di testi o della parte lesa possono costituire prova idonea a fondare una condanna se ritenute attendibili e individualizzanti ai sensi dell'art.192 c.p.p.
  • Non può essere invocata genericamente una 'prova scientifica' quando il reato è di pura condotta o quando la prova principale è di natura dichiarativa e logica; occorre puntualizzare il nesso e la metodologia probatoria supposta.
  • Nel proporre ricorso per cassazione è strategico confrontarsi espressamente con gli specifici passaggi logici della motivazione di merito (documenti citati, ammissioni, visure) e dimostrare in modo argomentato l'insufficienza o l'errore di valutazione.

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