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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6384/2023 del 15/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata poiché il reato è estinto per prescrizione (prescrizione maturata il 25/11/2019, antecedente alla sentenza del 06/05/2021).

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente proponeva ricorso per cassazione deducendo: 1) violazione di legge per il mancato rispetto dei termini a comparire per la celebrazione dell'udienza di definizione in appello; 2) violazione di legge per mancata declaratoria di prescrizione intervenuta prima della sentenza impugnata. La Corte ha ritenuto assorbente il secondo motivo. Il reato è stato commesso il 25/06/2009; il termine ordinario di prescrizione (sei anni) è stato aumentato a dieci anni a causa della contestazione della recidiva reiterata infraquinquennale (ex art. 161, comma 2, c.p.). Tenendo conto delle sospensioni intervenute nel giudizio d'appello per complessivi cinque mesi, la prescrizione è maturata il 25/11/2019, quindi prima della sentenza impugnata del 06/05/2021.

Norme richiamate

  • art. 161, secondo comma, codice penale

    ex art. 161, secondo comma, cod.pen.

    La Corte ha interpretato che la recidiva reiterata infraquinquennale comporta l'allungamento del termine di prescrizione dall'ordinario (sei anni) a dieci anni, incidendo sul calcolo del momento di estinzione del reato.

Massime di principio

  • In presenza di recidiva reiterata infraquinquennale la durata della prescrizione può essere aumentata (qui da 6 a 10 anni): verificare sempre la qualificazione della recidiva per calcolare correttamente i termini.
  • Il punto di partenza della prescrizione è la data del fatto; a tale termine vanno aggiunte eventuali cause di allungamento previste dalla legge e vanno sottratte (o considerate) le sospensioni intervenute nei diversi gradi di giudizio.
  • Se la prescrizione è maturata prima della pronuncia impugnata, il giudice della legittimità può annullare la sentenza impugnata senza rinvio per estinzione del reato.
  • La difesa deve eccepire tempestivamente la prescrizione, ma il giudice ha dovere di verificare d'ufficio la maturazione della prescrizione quando emergono elementi che la rendano evidente.
  • Motivi processuali (es. termini a comparire) possono essere superati se esiste una ragione sostanziale (come la prescrizione) che rende inutile la prosecuzione del controllo di legittimità; in tali casi la questione sostanziale è assorbente.

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