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Cassazione Penale, Ordinanza n. 36777/2025 del 12/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato sia l'affermazione di responsabilità sia il trattamento sanzionatorio per il delitto di ricettazione. L'unico motivo deduceva violazione di legge in relazione agli artt. 545-bis e 598-bis c.p.p., sostenendo in sostanza che il giudice di merito avrebbe errato nel non applicare una pena sostitutiva delle pene detentive brevi. La Corte di appello aveva ritenuto ostativa la mancanza di una specifica procura speciale del difensore che aveva chiesto la sanzione sostitutiva in sede di conclusioni, osservando altresì che la richiesta era formulata in termini generici, senza individuare una pena sostitutiva determinata nonostante la diversità dei rispettivi presupposti.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato perché la Corte territoriale aveva correttamente applicato i principi in materia di pene sostitutive brevi. In particolare, ha richiamato il principio per cui, ai fini dell'applicazione delle pene sostitutive, l'imputato deve poter acconsentire personalmente o tramite procuratore speciale al momento della lettura del dispositivo, senza possibilità di chiedere un rinvio nella fase successiva, che non lo consente. Poiché nel caso concreto mancava una procura speciale e la richiesta era generica quanto al tipo di pena sostitutiva, il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna al pagamento delle spese processuali e di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 545-bis c.p.p.

    La disposizione è letta nel senso che l'imputato, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, deve poter prestare il consenso all'applicazione della pena sostitutiva al momento della lettura del dispositivo; non è ammesso un rinvio per acquisire successivamente tale consenso.

  • art. 598-bis c.p.p.

    La norma è richiamata quale parametro della censura difensiva, ma la Corte ne esclude la violazione perché la fase successiva alla lettura del dispositivo non consente istanze di rinvio per la scelta della pena sostitutiva.

  • art. 27, comma 3, Cost.

    È evocato a sostegno della funzione rieducativa e dell'individualizzazione del trattamento sanzionatorio, valorizzate dal sistema delle pene sostitutive.

Massime di principio

  • In materia di pene sostitutive delle pene detentive brevi, il consenso dell'imputato deve essere espresso personalmente o tramite procuratore speciale e deve intervenire al momento della lettura del dispositivo.
  • La richiesta difensiva di applicazione di una pena sostitutiva deve essere specifica e riferita a una determinata sanzione, non essendo sufficiente un'istanza generica a un "non precisato" trattamento sostitutivo.
  • Dopo la lettura del dispositivo non è consentito introdurre una fase di rinvio per integrare il consenso o precisare la scelta della pena sostitutiva, perché il modello processuale valorizza la decisione immediata e la collaborazione delle parti nella definizione del trattamento sanzionatorio.
  • La mancata procura speciale al difensore che formula la richiesta di pena sostitutiva può legittimare il diniego del giudice di merito e rende infondata la censura di violazione di legge se il giudice applica correttamente i presupposti legali.

Come è indicizzato

MaterieRiti alternativi
RamiProcesso penale

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