Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32244/2025 del 29/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Due motivi. 1) Violazione e falsa applicazione degli artt. 628, 624, 337 e 61 n.2 c.p.: si contestava la qualificazione come rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, sostenendo l'assenza della immediatezza della violenza rispetto alla sottrazione (mancanza di unitarieta e immediatezza tra il furto delle batterie e la violenza). 2) Vizio di motivazione e manifesta illogicita: si lamentava che la Corte non avesse risposto alle doglianze difensive in ordine all'aggravante del nesso teleologico del danneggiamento dell'auto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la sentenza di merito che aveva riconosciuto la responsabilita dell'imputato per rapina aggravata (rapina impropria), resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato in continuazione, esclusa la recidiva e riconosciute le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti; pena inflitta dal giudice di merito: anni 3 e mesi 6 di reclusione e euro 1.200 di multa (confermata), oltre alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende. La Corte ha ritenuto infondati i motivi: ha interpretato il requisito di immediatezza nella rapina impropria in relazione allo scopo di assicurarsi il possesso della cosa (quindi la reazione violenta durante l'allontanamento costituisce elemento della rapina impropria) e ha escluso l'obbligo motivazionale con riguardo al nesso teleologico perche la doglianza in appello era aspecifica e priva di devoluzione.

Norme richiamate

  • art. 628 c.p. (rapina)

    citato nel ricorso e nella sentenza impugnata

    La Corte ha ritenuto che il requisito dell'immediatezza della violenza nella rapina impropria non debba intendersi in senso rigorosamente letterale ma rapportato allo scopo di assicurarsi il possesso della cosa: la violenza posta in essere durante l'allontanamento per garantire la refurtiva integra la rapina impropria

  • art. 624 c.p. (furto)

    citato nel ricorso e nella sentenza impugnata

    Il furto delle batterie e dei caricabatterie è l'evento materiale antecedente rispetto alla reazione violenta; la fattispecie di rapina impropria si fonda sul collegamento tra il furto e la violenza successiva finalizzata a mantenere il possesso

  • art. 337 c.p. (resistenza a pubblico ufficiale)

    citato nel ricorso e nella sentenza impugnata

    La condotta di opporsi al fermo dei militari mentre l'imputato si allontanava dalla centrale integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale ed è stata considerata parte del quadro criminoso complessivo

  • art. 61 n.2 c.p. (circostanza aggravante della qualita di pubblico ufficiale della persona offesa)

    citato nel ricorso e nella sentenza impugnata

    L'aggravante relativa alla qualita di pubblico ufficiale delle persone offese era contestata ma le attenuanti generiche sono state ritenute equivalenti alle aggravanti ai fini del trattamento sanzionatorio

  • Giurisprudenza citata (Sez. 4, n. 55178 del 09/11/2016, Sicuranza, Rv. 268692 - 01)

    citata nella motivazione della sentenza impugnata

    Principio secondo cui, nella determinazione della pena per il reato continuato, rilevano esclusivamente le circostanze concorrenti nel reato piu grave; le circostanze dei reati satellite meno gravi non influenzano la determinazione finale della pena

Massime di principio

  • Nella rapina impropria il requisito dell'immediatezza della violenza va valutato in relazione allo scopo di assicurarsi il possesso della cosa: la violenza o la minaccia anche se intervenuta durante l'allontanamento può integrare la rapina impropria se finalizzata a evitare l'accertamento della sottrazione o a mantenere la refurtiva
  • Chi impugna una decisione deve formulare motivi specifici e critici: doglianze aspecifiche o meramente assertive in appello non producono effetto devolutivo e non obbligano il giudice a una motivazione aggiuntiva in cassazione
  • Nella continuazione la determinazione della pena si effettua tenendo conto principalmente del reato piu grave; le circostanze relative ai reati satellite meno gravi hanno incidenza limitata o nulla sul calcolo finale della pena
  • Se il ricorso in cassazione risulta privo di specificita o di interesse concreto rispetto agli effetti sanzionatori, la Corte puo dichiararlo inammissibile e confermare le statuizioni di merito, con condanna alle spese e possibili somme da versare alla cassa delle ammende
  • Per contestare la qualificazione giuridica è necessario dimostrare l'assenza dei presupposti normativi con argomentazione probatoria o logica dettagliata; la mera affermazione della mancanza di immediatezza senza elementi di fatto non basta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.