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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35237/2026 del 02/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

Il provvedimento è un’ordinanza di correzione di errore materiale relativa all’ordinanza della Terza Sezione della Corte di cassazione n. 167/2026, deliberata il 27 novembre 2025 e depositata il 5 gennaio 2026, che aveva dichiarato inammissibile il ricorso contro un’ordinanza del Tribunale di Napoli del 26 agosto 2025. Il testo non indica il reato contestato né i motivi del ricorso originario. Rilevato che nel ruolo d’udienza e nell’intestazione dell’ordinanza il cognome era stato scritto «Perrillo» anziché «Perillo» e il luogo di nascita «Napoli» anziché «Pozzuoli», la Corte ha disposto la correzione sulla base dei documenti in atti. La decisione di correzione è stata assunta il 23 settembre 2026.

La decisione

La Corte ha disposto, ai sensi dell’art. 130 c.p.p., la correzione dell’errore materiale nel ruolo d’udienza del 27 novembre 2025 e nell’ordinanza n. 167/2026: dove risultava «Perrillo Vincenzo, nato a Napoli il 09-10-1976» deve leggersi «Perillo Vincenzo, nato a Pozzuoli il 09-10-1976». Ha mandato alla Cancelleria di effettuare le annotazioni sugli originali. L’ordinanza originaria aveva dichiarato inammissibile il ricorso e condannato il ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; il presente provvedimento non riesamina tale esito.

Norme richiamate

  • art. 130 c.p.p.

    Ritenuto che a tale errore può porsi rimedio con il procedimento di correzione previsto dall’art. 130 cod. proc. pen.

    Gli errori materiali nell’indicazione delle generalità contenute nel ruolo d’udienza e nell’intestazione dell’ordinanza possono essere corretti mediante il procedimento previsto dall’art. 130 c.p.p.

Massime di principio

  • Le inesattezze materiali nelle generalità riportate nel ruolo d’udienza e nell’intestazione di un provvedimento possono essere corrette ai sensi dell’art. 130 c.p.p. quando la corretta identificazione risulta dagli atti.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

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