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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6188/2023 del 14/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che il ricorrente non si sia confrontato con la motivazione del Tribunale, che aveva adeguatamente motivato il riconoscimento dell'attenuante valorizzando le condizioni di tempo e luogo, il comportamento collaborativo dell'imputato e la scarsa offensività dello strumento; le censure sollevate erano in fatto e quindi non ammissibili in questa sede.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Tribunale di Ancona che aveva condannato l'imputato per porto ingiustificato di un coltello a serramanico (lama lunga 7,5 cm) applicando la circostanza attenuante prevista dal quarto comma dell'art. 4 della L. n. 110/1975; il Procuratore generale denunciava violazione di legge e vizio di motivazione rispetto al riconoscimento dell'attenuante.

Norme richiamate

  • Legge n. 110 del 1975, art. 4, quarto comma

    La norma è stata interpretata come applicabile nella specie per la riduzione della pena, in ragione della valutazione del giudice di merito circa le circostanze concrete (tempo e luogo), il comportamento collaborativo dell'imputato e la scarsa offensività del coltello; la Corte ha ritenuto congrua tale applicazione

Massime di principio

  • I ricorsi che contestano soltanto la valutazione dei fatti o della prova operata dal giudice di merito sono generalmente inammissibili in sede di legittimità; è necessario confrontarsi con la motivazione per sollevare profili di diritto validi
  • Per impugnare il riconoscimento di una circostanza attenuante occorre dimostrare un errore di diritto o una carenza logico-motivazionale del provvedimento, non il mero dissenso sulla valutazione degli elementi fattuali
  • Nelle ipotesi di porto di arma da taglio il giudice valuta elementi fattuali quali tempo e luogo, modalità del porto, comportamento dell'interessato e caratteristiche dello strumento (es. lunghezza lama, potenziale offensività) per decidere sull'eventuale attenuante
  • Il pubblico ministero e le parti devono articolare censure che incidano sulla correttezza giuridica della motivazione del giudice di merito per evitare che il ricorso venga dichiarato inammissibile

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