Cassazione Penale, Sentenza n. 18651/2024 del 13/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIn via preliminare la Corte di cassazione rilevava che il ricorrente era deceduto il 16/08/2023 (certificato di morte rilasciato il 30/10/2023). Alla luce dell'art. 150 c.p. la morte dell'imputato determina l'estinzione del reato, causa estintiva rilevabile in ogni stato e grado del giudizio. Per questo motivo la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per morte dell'imputato.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Milano che aveva confermato la condanna pronunciata dal GIP di Busto Arsizio in sede di giudizio abbreviato (28/09/2021). Il motivo di ricorso in Cassazione era la denuncia di violazione di legge e vizio di motivazione della sentenza impugnata.
Norme richiamate
La morte dell'imputato estingue il reato; la causa estintiva è rilevabile in ogni stato e grado del giudizio e impone l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
Cass. sez. IV, 26.6.2008, n. 36524
Precedente che conferma il principio secondo cui l'estinzione del reato per morte dell'imputato è rilevabile d'ufficio in qualsiasi stato del procedimento e comporta l'annullamento senza rinvio.
Massime di principio
- La morte dell'imputato estingue il reato ai sensi dell'art. 150 c.p.; ciò opera anche se la morte interviene dopo la pronuncia di merito ma prima della pronuncia definitiva.
- La causa estintiva per morte è rilevabile in ogni stato e grado del giudizio, d'ufficio o su istanza delle parti; il giudice deve verificarne l'esistenza anche se non dedotta dalle parti.
- Quando il reato è estinto per morte dell'imputato la Corte di cassazione annulla senza rinvio la sentenza impugnata, non essendo possibile una prosecuzione del processo penale.
- Per far valere l'estinzione è necessario documentare il decesso (es. certificato di morte); la produzione di tale documentazione nei ruoli della causa è determinante per la decisione della Corte.
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