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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12512/2025 del 01/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza di proscioglimento sostenendo che il tribunale di Prato ha errato nella motivazione: ha assolto per mancanza del dolo quando invece il reato contestato (art. 256, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 152/06) è contravvenzionale e punibile anche a titolo di colpa. Pertanto il ricorrente lamentava la mancata valutazione, da parte del giudice di merito, dei profili di responsabilità colposa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità e carenza di specificità estrinseca. In particolare ha ritenuto che il ricorrente si sia limitato a prospettare la mancata valutazione di profili di colpa senza indicare in modo chiaro e preciso gli elementi concreti del caso che renderebbero ravvisabili tali profili, impedendo così al giudice di legittima impugnazione di esercitare il sindacato. La Corte ha richiamato la giurisprudenza sulla specificità dei motivi e, di conseguenza, ha respinto il ricorso; la pronuncia è stata adottata in Roma il 13 febbraio.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 152/2006

    art. 256, comma 1, lett. a)

    La norma incrimina una fattispecie contravvenzionale che può essere valutata anche a titolo di colpa; la Corte censura però che il ricorrente non abbia illustrato i concreti elementi del caso che giustificherebbero la qualificazione colposa.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. 3, n. 5020 del 17/12/2009 (Valentini); Sez. 4, n. 24054 del 01/04/2004 (Distante); Sez. 2, n. 8803 del 08/07/1999 (Albanese)

    Richiamati come principi sul requisito di specificità dei motivi in cassazione: il ricorrente deve indicare chiaramente i punti della decisione criticati e gli elementi fattuali/giuridici su cui si fonda la censura, altrimenti il ricorso è inammissibile.

Massime di principio

  • Quando si impugna in cassazione una sentenza che assolve per mancanza di dolo in relazione a una fattispecie punibile anche a titolo di colpa, è necessario indicare espressamente e con precisione gli elementi fattuali che mostrano la possibile responsabilità colposa.
  • I motivi di ricorso devono essere specifici sia nella parte di deduzione delle censure sia nell'esposizione degli elementi su cui si fondano: l'assenza di specificità estrinseca rende il ricorso inammissibile.
  • Non basta lamentare genericamente un "mancato esame" di profili colposi: il ricorrente deve spiegare perché e quali valutazioni probatorie o di fatto sono state omesse o travisate.
  • Nei procedimenti per reati contravvenzionali, l'attenzione dell'impugnante deve concentrarsi su prove documentali, elementi di dinamica o di condotta che possano essere ricondotti a negligenza, imperizia o imprudenza, e su un chiaro riferimento alle parti della motivazione impugnata.
  • Per aumentare l'ammissibilità del ricorso, è utile collegare la doglianza alle regole sulla specificità dei motivi e richiamare precedenti giurisprudenziali applicabili, specificando però la rilevanza di quei precedenti per il caso concreto.

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