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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20565/2022 del 26/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza di convalida del Tribunale di Lecce del decreto del Questore che imponeva un divieto quinquennale di accesso agli impianti sportivi per manifestazioni di basket e l'obbligo di presentarsi presso gli uffici di polizia in occasione delle partite della squadra N.P. Andrea Pasca Nardò. Il ricorso articolava tre motivi: 1) nullità della copia notificata per assenza di attestazione di conformità e quindi dubbio sull'autenticità; 2) mancanza dell'attestazione di deposito sulla copia notificata, con conseguente impossibilità di accertare il rispetto del termine di 48 ore concesso alla difesa; 3) insussistenza della pericolosità e della elevata probabilità di commissione di ulteriori fatti, atteso il carattere episodico della condotta, la sua integrazione nella comunità e l'assenza di precedenti penali rilevanti

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha rilevato che l'originale del provvedimento era regolarmente depositato in cancelleria il 5.3.2021 alle ore 14:30, per cui non sussiste nullità dell'atto; il ricorrente avrebbe dovuto verificare l'originale presso la cancelleria se la copia notificata non recava l'attestazione. Sul secondo motivo ha ritenuto il motivo inammissibile: la presentazione di una memoria da parte del ricorrente dimostra che le garanzie difensive sono state comunque esercitate e il giudice ha tenuto conto della memoria stessa, sicché la mancata attesa formale delle 48 ore non invalida la convalida quando il termine abbia valenza sostanziale e le difese siano state effettivamente esperite. Sul terzo motivo la Corte ha escluso il sindacato sul merito dei fatti, ritenendo adeguatamente motivata la valutazione della pericolosità del ricorrente in ragione della gravità e modalità violente dell'aggressione (afferrare l'arbitro per la gola e sbatterne la testa contro un muro) e di precedenti amministrativi (precedente DASPO), nonché della necessità dell'obbligo di presentazione per garantire il rispetto del divieto di accesso. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Usata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali a seguito del rigetto del ricorso

  • Giurisprudenza Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 15973 del 04/03/2020

    Principio secondo cui la convalida non può intervenire prima dello scadere del termine di 48 ore salvo che il destinatario abbia esercitato le difese; la mancata formale osservanza del termine non inficia la convalida se le garanzie difensive sono state sostanzialmente rispettate e il giudice ha dato conto della memoria

  • Giurisprudenza Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 10977 del 28/01/2016

    Il divieto di accesso agli impianti sportivi è atto di natura amministrativa e non è soggetto a convalida giudiziaria come tale; il controllo giudiziario riguarda l'obbligo di presentazione alla polizia

  • Giurisprudenza Cassazione, Sez. 7, Sentenza n. 39049 del 26/10/2006

    La necessita dell'obbligo di presentazione puo essere desunta anche dalla gravità del fatto e dalla pericolosità del soggetto senza formule esplicite

Massime di principio

  • La copia di un provvedimento priva dell'attestazione di deposito non determina automaticamente la nullità se l'originale risulta depositato e attestato in cancelleria; il destinatario dovrebbe verificare l'originale presso la cancelleria per rimuovere dubbi formali
  • Il termine di 48 ore concesso alla difesa ha valenza sostanziale: se la difesa ha effettivamente esercitato le proprie facoltà (es. deposito di memoria) la convalida può essere adottata senza aver atteso formalmente lo scadere del termine, purche il giudice dia conto della valutazione della memoria
  • Il divieto di accesso agli impianti sportivi è misura di natura amministrativa e non è oggetto di convalida giudiziale; l'obbligo di presentazione alla polizia, invece, è soggetto a controllo giudiziario e deve essere motivato in relazione alla necessita di garantire l'osservanza del divieto
  • Sul piano della Cassazione il sindacato è limitato alla verifica di legittimita e coerenza logico-argomentativa: valutazioni di fatto sulla pericolosità e sull'attendibilita delle risultanze investigative sono ampiamente riservate al giudice di merito e difficilmente riformabili in mancanza di vizi motivazionali
  • In presenza di precedenti amministrativi o di modalita particolarmente aggressive della condotta, la misurazione del pericolo sociale puo giustificare misure restrittive come il divieto di accesso e l'obbligo di presentazione

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