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Sentenza

Sentenza n. 6939/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione staccata di Salerno, Sezione Prima, n. 289 del 16 febbraio 2026.

Giustizia amministrativa202602621

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, Sez. I, n. 289 del 16 febbraio 2026

Esito

IRRICEVIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Wind Tre S.p.A. ha proposto appello avverso la sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno. La stessa appellante ha successivamente dichiarato che l’atto di appello era stato depositato oltre i termini dimidiati previsti dagli artt. 105, comma 2, e 87 c.p.a. e, rilevando che residuavano i termini per la proposizione di un nuovo appello, ha chiesto che il giudizio fosse dichiarato irricevibile per tardività del deposito. Con successiva memoria ha rappresentato di avere riproposto il ricorso in appello e ha reiterato la richiesta di dichiarazione di irricevibilità del presente appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., dichiarando irricevibile l’appello per tardività del deposito, in conformità alla stessa richiesta dell’appellante. La tardività è stata ricondotta alla violazione dei termini dimidiati applicabili al giudizio di appello. Le spese sono state compensate tra le parti, in considerazione della diligente condotta processuale dell’appellante e della mera costituzione in giudizio del Comune di Sarno.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione immediata della controversia con sentenza in forma semplificata quando ne ricorrono i presupposti.

  • art. 87 c.p.a.

    È richiamato quale fonte dei termini dimidiati applicabili al rito camerale.

  • art. 105, comma 2, c.p.a.

    È richiamato quale fonte del termine dimidiato per la proposizione dell’appello.

  • artt. 38 e 60 c.p.a.

    Sono indicati nell’epigrafe come base processuale della decisione in forma semplificata.

Massime di principio

  • L’appello depositato oltre i termini dimidiati applicabili è irricevibile per tardività, anche quando l’appellante dichiari espressamente tale tardività e chieda che essa venga rilevata dal giudice.
  • Quando la causa è matura per la decisione e la tardività dell’appello è manifesta, il Consiglio di Stato può definirla immediatamente con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a.
  • La riproposizione di un nuovo appello entro i termini residui non sana la tardività dell’appello già depositato e non impedisce la dichiarazione di irricevibilità di quest’ultimo.

Come è indicizzato

MaterieTermini e notificazione del ricorsoDecisione e riti specialiAppelloSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardività

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