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Cassazione Penale, Ordinanza n. 34187/2026 del 23/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del 15 aprile 2026 del Tribunale di sorveglianza di Catania, che aveva rigettato l'opposizione contro il precedente provvedimento dello stesso Tribunale dichiarativo della mancata estinzione della pena inflitta con sentenza della Corte d'appello di Catania del 10 ottobre 2019, in ragione dell'esito negativo dell'affidamento in prova al servizio sociale. Ha lamentato genericamente carenze motivazionali su punti che non ha precisato in modo da consentirne la valutazione di decisività e contraddittorietà per non avere il Tribunale considerato la concessione di periodi di liberazione anticipata. La valutazione negativa era stata fondata sull'andamento complessivo della prova: mancati contatti con l'UEPE dal gennaio 2024, liti con la compagna, rinvenimento di sostanza stupefacente e, in particolare, l'episodio del 30 agosto 2025, nel quale il ricorrente era stato arrestato per plurimi reati commessi nei confronti di carabinieri intervenuti presso l'abitazione in cui si trovava. Il ricorrente ha inoltre contestato la valutazione delle circostanze di fatto, sollecitandone una diversa lettura.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per manifesta infondatezza. Ha ritenuto congrua la valutazione globale e complessiva dell'intero periodo di affidamento, diretta a stabilire se vi fosse stato recupero sociale, e ha osservato che la liberazione anticipata ha presupposti diversi: riguarda l'atteggiamento verso l'opera rieducativa, mentre l'esito dell'affidamento richiede di valutare il risultato dell'opera di rieducazione e della revisione critica del vissuto deviante. Ha inoltre giudicato generiche le censure motivazionali e inammissibile la richiesta di rileggere autonomamente i fatti. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non risultando elementi idonei a escluderne la colpa nella causa di inammissibilità, al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 47 ord. penit.

    la valutazione dell'esito negativo dell'affidamento in prova al servizio sociale si differenzia dalla revoca dell'affidamento in prova previsto dall'art. 47 dell'ordinamento penitenziario, che può intervenire nel corso della prova determinandone la cessazione, perché, se ai fini della revoca il tribunale è chiamato a valutare la gravità di singoli, specifici episodi per verificare se essi siano incompatibili con la prosecuzione della prova, quando si tratti di stabilirne l'esito occorre procedere ad una valutazione globale dell'intero periodo per decidere se sia o no avvenuto il recupero sociale del condannato

    Per decidere l'esito dell'affidamento in prova occorre valutare globalmente l'intero periodo e verificare l'avvenuto recupero sociale del condannato; tale giudizio è distinto dalla revoca in corso di misura, che considera se specifici episodi siano incompatibili con la prosecuzione.

Massime di principio

  • La valutazione dell'esito dell'affidamento in prova al servizio sociale deve considerare globalmente l'intero periodo e stabilire se la misura abbia prodotto il recupero sociale del condannato; non coincide con il giudizio sulla revoca in corso di esecuzione, incentrato sulla compatibilità di singoli episodi con la prosecuzione della prova.
  • La concessione della liberazione anticipata non è di per sé incompatibile con una valutazione negativa dell'esito dell'affidamento in prova, poiché i due istituti hanno presupposti diversi: la prima considera l'atteggiamento verso l'opera rieducativa, mentre il secondo richiede di valutarne il risultato e la revisione critica del vissuto deviante.
  • Nel giudizio di cassazione non è consentito rivalutare autonomamente gli elementi di fatto posti a fondamento della decisione di merito né sostituirvi una ricostruzione alternativa proposta dal ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieMisure alternativeLiberazione anticipata
RamiEsecuzione penale

Testo integrale

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