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Sentenza

Sentenza del 28/11/2016 n. 613 - Comm. Trib. Prov. Bergamo

IMPOSTA DI REGISTRO - ABUSO DEL DIRITTO.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Dal testo non emerge il dispositivo concreto della sentenza né sono indicati gli esiti processuali specifici. La motivazione riportata esclude comunque che possa configurarsi abuso del diritto quando le operazioni sono sorrette da valide ragioni economiche, organizzative o gestionali e non risultano finalizzate né a violare specifiche disposizioni tributarie né a conseguire un indebito risparmio fiscale.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda l'asserita configurabilità dell'abuso del diritto in materia di imposta di registro. Il testo esamina l'art. 10-bis della legge n. 212/2000, secondo cui l'abuso richiede operazioni prive di sostanza economica, idonee a produrre vantaggi fiscali indebiti, realizzate in contrasto con la finalità delle norme tributarie o con i principi dell'ordinamento. Non è sufficiente la mera scelta dell'operazione fiscalmente meno onerosa: occorre dimostrare l'assenza di valide ragioni extrafiscali non marginali e l'intento elusivo, mentre resta tutelata la libertà del contribuente di scegliere tra regimi o operazioni diversamente tassati.

Norme richiamate

  • Art. 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212

    Configurano abuso del diritto una o più operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali, realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti.

    L'abuso del diritto richiede congiuntamente l'assenza di sostanza economica e la realizzazione di un vantaggio fiscale indebito. La semplice convenienza fiscale o la scelta di un regime fiscalmente più favorevole non sono sufficienti.

  • Art. 10-bis, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212

    Si considerano operazioni prive di sostanza economica i fatti, gli atti e i contratti, anche tra loro collegati, idonei a produrre effetti significativi diversi dai vantaggi fiscali.

    La sostanza economica si valuta considerando gli effetti complessivi dell'operazione e la sua coerenza con il fondamento giuridico dell'insieme negoziale e con le normali logiche di mercato.

  • Art. 10-bis, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212

    Non si considerano abusive le operazioni giustificate da valide ragioni extrafiscali, non marginali, anche di ordine organizzativo o gestionale.

    La presenza di ragioni economiche, organizzative o gestionali concrete e non meramente pretestuose esclude l'abuso, purché tali ragioni siano effettive e collegate al miglioramento strutturale o funzionale dell'impresa o dell'attività professionale.

  • Art. 10-bis, comma 4, della legge 27 luglio 2000, n. 212

    Resta ferma la libertà di scelta del contribuente tra regimi opzionali diversi offerti dalla legge e tra operazioni comportanti un diverso carico fiscale.

    Il contribuente può legittimamente scegliere l'alternativa fiscalmente meno onerosa, salvo che l'operazione sia priva di sostanza economica e produca un vantaggio fiscale indebito contrario alla finalità delle norme.

Massime di principio

  • La mera ricerca di un risparmio d'imposta non costituisce automaticamente abuso del diritto: l'Amministrazione deve dimostrare anche l'assenza di sostanza economica e l'indebitezza del vantaggio.
  • La scelta tra operazioni o regimi fiscali entrambi previsti dalla legge è, in linea generale, legittima, anche quando comporta un diverso carico fiscale.
  • Per escludere l'abuso è opportuno documentare preventivamente le ragioni economiche, organizzative o gestionali dell'operazione, purché siano concrete, non marginali e coerenti con gli effetti negoziali.
  • La valutazione deve riguardare l'operazione nel suo complesso e non singoli atti isolati, soprattutto quando gli atti sono collegati tra loro.
  • L'abuso richiede una motivazione specifica dell'Amministrazione finanziaria: non basta affermare che l'operazione è fiscalmente conveniente o formalmente articolata.

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