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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22173/2026 del 16/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Si deduceva la nullità assoluta e insanabile della sentenza per omissione dell'avviso di fissazione dell'udienza di appello al difensore di fiducia tempestivamente nominato dall'imputata (avv. Achille Tenuta). In particolare: la nomina del difensore era stata effettuata il 4 settembre 2024 e depositata via PEC il 5 settembre 2024 presso Procura, Corte di appello e Procura generale; la richiesta di patrocinio a spese dello Stato richiamava la nomina (depositata il 12 settembre 2024); il decreto di citazione per il giudizio di appello è del 26 giugno 2025; l'udienza si è svolta il 9 ottobre 2025 senza che l'avv. Tenuta fosse stato avvisato, risultando agli atti un altro difensore di fiducia (avv. Mauro Campilongo) assente e sostituito ex art. 97, comma 4, c.p.p. dall'avv. Luigi Colacino. Si deduceva che l'omesso avviso al difensore scelto ha integrato una nullità assoluta ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. c) e 179, comma 1, c.p.p., lesiva del diritto dell'imputato ad avere il difensore di sua scelta (art. 6 CEDU).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e ha ritenuto fondato il motivo: ha dichiarato che l'omesso avviso dell'udienza al difensore di fiducia tempestivamente nominato, la cui presenza era obbligatoria, ha determinato una nullità assoluta e insanabile dell'udienza e degli atti successivi, compresa la sentenza pronunciata. La Corte ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Catanzaro per l'ulteriore corso.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Indica il vizio dedotto in cassazione (violazione di legge) come base formale del ricorso; usato per inquadrare il motivo di nullità per omesso avviso

  • art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Rilevata come norma che individua le nullità assolute: l'omesso avviso dell'udienza al difensore di fiducia tempestivamente nominato è qualificato come nullità assoluta

  • art. 179, comma 1, cod. proc. pen.

    Regola le conseguenze delle nullità assolute; la Corte ha ritenuto che l'omessa notifica rientri nelle ipotesi di cui a questa norma e comporti insanabilità

  • art. 601, comma 3, cod. proc. pen.

    Richiamato nel ricorso; la sentenza utilizza l'insieme delle norme procedurali per inquadrare il vizio, ma dalla motivazione emerge prevalente riferimento agli artt. 178 e 179 per l'insanabilità

  • art. 429, lett. a), cod. proc. pen.

    Norma citata tra quelle richiamate nell'impugnazione; la Corte ha dato rilievo alla tassatività delle nullità e alla necessità dell'avviso al difensore scelto

  • art. 96, comma 1, cod. proc. pen.

    Norma sul difensore di fiducia e sulla procura; considerata nel quadro delle formalità relative alla nomina e alla comunicazione del difensore

  • art. 97, comma 4, cod. proc. pen.

    Consente la nomina di un difensore d'ufficio in sostituzione di quello revocato o assente; la Corte ha precisato che la nomina di un difensore d'ufficio o la sua presenza non sanano l'omesso avviso al difensore scelto dall'imputato

  • art. 6 CEDU (Convenzione europea dei diritti dell'uomo)

    Riferimento ai diritti garantiti dall'art. 6 CEDU (giusto processo): la Corte ha sottolineato che l'omesso avviso travolta il diritto dell'imputato ad avere il difensore di sua scelta, tutelato anche dalla Convenzione

Massime di principio

  • La mancata notifica dell'udienza al difensore di fiducia tempestivamente nominato costituisce, quando la sua presenza è obbligatoria, una nullità assoluta e insanabile ai sensi degli artt. 178 e 179 c.p.p.
  • La presenza in udienza di un difensore d'ufficio o la sostituzione ex art. 97, comma 4, c.p.p. non cura l'omesso avviso al difensore scelto dall'imputato: il vizio rimane e può comportare l'annullamento della sentenza
  • La prova del deposito/nomina del difensore (anche via PEC) prima dell'atto di citazione deve tradursi in un avviso di fissazione dell'udienza al difensore scelto; se ciò non accade, la parte può ottenere l'annullamento degli atti successivi
  • Nei ricorsi in Cassazione per violazioni procedurali rilevanti della partecipazione del difensore, è efficace richiamare la giurisprudenza di legittimità e l'art. 6 CEDU a supporto dell'insanabilità del vizio
  • Prassi consigliata: difensori e parti devono verificare tempestivamente la ricezione delle notifiche e depositare e/o segnalare nei registri di cancelleria la loro nomina per evitare problemi di notifica; il giudice di merito deve controllare la regolare comunicazione dell'udienza al difensore nominato

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