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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45620/2024 del 12/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza che ha dichiarato inammissibile per tardività l'appello promosso contro la sentenza del GUP (10/12/2023). Il ricorrente contestava la statuizione secondo cui, essendo la definizione avvenuta con rito abbreviato richiesto dal procuratore speciale, l'imputato dovesse considerarsi presente ai sensi dell'art. 420, comma 2-ter, c.p.p., con la conseguenza che non operava l'inerzia favorevole prevista dall'art. 585, comma 1-bis, c.p.p. (aumento di 15 giorni per l'impugnazione del difensore dell'imputato giudicato in assenza). Il ricorrente denunciava violazione dei diritti di difesa e della Convenzione europea (art. 6 CEDU), mancato contraddittorio e sollevava questione di legittimità costituzionale dell'interpretazione

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato il principio secondo cui, quando la sentenza è resa dopo rito abbreviato richiesto dal procuratore speciale, l'imputato deve considerarsi presente ex art. 420, comma 2-ter, c.p.p., e dunque non trova applicazione l'allungamento dei termini di impugnazione previsto dall'art. 585, comma 1-bis, c.p.p. La Corte ha ritenuto infondata la questione di legittimità costituzionale e ha escluso violazioni convenzionali: la figura del procuratore speciale garantisce conoscenza e rappresentanza dell'imputato, compatibilmente con la finalità acceleratoria del rito. L'eccezione di nullità per violazione del contraddittorio è stata inoltre preclusa dalla tardività dell'appello. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art. 420, comma 2-ter, cod. proc. pen.

    Rilevata la rilevanza della procura speciale: quando il rito abbreviato è richiesto dal procuratore speciale, l'imputato è considerato presente e non si applica l'estensione dei termini per l'impugnazione prevista per l'imputato assente

  • art. 585, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    Prevede l'aumento di 15 giorni per l'impugnazione del difensore dell'imputato giudicato in assenza; la Corte ha stabilito che tale beneficio non opera se la definizione è avvenuta per rito abbreviato richiesto da procuratore speciale

  • art. 127, cod. proc. pen.

    Riferito dal ricorrente in tema di nullità per violazione del contraddittorio; la Corte ha osservato che l'eccezione è in ogni caso preclusa se l'appello è tardivo

  • art. 3 Cost.

    Richiamato in rapporto al principio di ragionevolezza; la Corte ha ritenuto non violato il principio nel diverso trattamento tra assente e rappresentato da procuratore speciale

  • art. 117 Cost.; art. 6 CEDU

    Il ricorrente ha invocato il divieto di violazione dei diritti convenzionali (equo processo e diritti di difesa); la Corte ha ritenuto le garanzie compatibili con l'interpretazione che considera presente l'imputato rappresentato da procuratore speciale

Massime di principio

  • Se la definizione del procedimento avviene con rito abbreviato richiesto da un procuratore speciale, l'imputato si considera presente ai sensi dell'art. 420, comma 2-ter, c.p.p.; quindi non si applica l'estensione di termini prevista per l'imputato assente (art. 585, comma 1-bis).
  • La procura speciale attribuisce al procuratore poteri tali da garantire la conoscenza e la rappresentanza effettiva dell'imputato: la tutela del diritto di difesa non è ritenuta compromessa da tale fittizia presenza.
  • In presenza della predetta 'fictio iuris' la strategia difensiva non può presumere termini più dilatati per l'impugnazione: occorre calcolare i termini ordinari e rispettarli, salvo diversa pronuncia.
  • Eccezioni di nullità per violazione del contraddittorio rischiano di essere inammissibili se l'appello stesso è tardivo; dunque la tempestività dell'impugnazione è condizione essenziale per far valere vizi procedurali.
  • Per chi si trovi nella posizione dell'imputato indicato assente in sentenza ma rappresentato da procuratore speciale: verificare sempre la concreta esistenza e la portata della procura speciale; se contestabile, sollevare immediatamente la questione e proporre impugnazione nei termini ordinari o ricorso per inosservanza di norme di forma ove tempestivo.
  • Per il difensore: quando si esercita o si riceve procura speciale per il rito abbreviato, informare tempestivamente l'assistito sulle conseguenze processuali, sui termini di impugnazione e sui diritti esercitabili per evitare preclusioni per tardività.

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