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Cassazione Civile, Ordinanza n. 24205/2021 del 08/09/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso incidentale di correzione e ha disposto la correzione dell'ordinanza n. 12208/2020, integrando il dispositivo con la formula che prevede la distrazione delle spese in favore dell'avvocato antistatario. Ha inoltre mandato alla Cancelleria per l'annotazione della presente ordinanza in calce a quella corretta.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (avvocato)

La controversia

Nel procedimento definito con ordinanza n. 12208/2020 della Corte di cassazione era stata omessa, nel dispositivo, la statuizione sulla distrazione delle spese processuali a favore del difensore che ne aveva fatto richiesta e che si era dichiarato antistatario. Il difensore ha quindi proposto istanza di correzione dell'errore materiale ai sensi degli artt. 287 e 288 c.p.c., deducendo che l'omissione dovesse essere emendata mediante il procedimento di correzione e non con impugnazione ordinaria.

Norme richiamate

  • art. 86 c.p.c.

    Viene richiamato nel frontespizio per la difesa in proprio dell'avvocato ricorrente.

  • art. 93, secondo comma, c.p.c.

    È richiamato come norma di riferimento della distrazione delle spese e come conferma della possibilità di ricorrere alla correzione quando vi sia stata omissione sulla relativa istanza.

  • art. 287 c.p.c.

    Indicato, insieme all'art. 288 c.p.c., quale rimedio esperibile per emendare l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese, qualificata come errore materiale.

  • art. 288 c.p.c.

    Indicato, insieme all'art. 287 c.p.c., quale procedimento di correzione degli errori materiali applicabile nel caso di omissione sulla distrazione delle spese.

  • art. 391-bis c.p.c.

    La Corte afferma che il procedimento di correzione è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore può essere rimediata con il procedimento di correzione degli errori materiali, non con gli ordinari mezzi di impugnazione, poiché la domanda di distrazione non ha natura di autonoma domanda di merito.
  • La correzione dell'errore materiale è ammissibile anche con riguardo alle pronunce della Corte di cassazione.
  • La scelta del rimedio della correzione è coerente con la disciplina della distrazione delle spese e con l'esigenza di assicurare una più rapida formazione del titolo esecutivo in favore del difensore antistatario.
  • Quando il dispositivo omette per errore la statuizione espressamente richiesta sulla distrazione delle spese, la Corte può integrare la formula dispositiva mediante ordinanza di correzione, senza necessità di rimettere in discussione il merito della decisione sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieSpese di lite
RamiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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