Cassazione Penale, Ordinanza n. 24853/2025 del 07/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato dichiarato inammissibile. La ricorrente è stata inoltre condannata al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La condanna per il reato contestato non è stata riformata e resta ferma la decisione di merito già resa in appello.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
La sentenza impugnata della Corte d'appello aveva confermato la condanna dell'imputata per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Nel ricorso per cassazione è stato dedotto un solo motivo, relativo al trattamento sanzionatorio: si lamentava la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di cassazione ha rilevato che la censura era formulata in termini del tutto generici e non si confrontava con la motivazione di merito della decisione di appello, che aveva esaminato puntualmente e con argomentazione logica le ragioni del diniego delle attenuanti.
Norme richiamate
Norma incriminatrice alla base della condanna confermata in appello; il testo non sviluppa ulteriori profili interpretativi sul contenuto del reato.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione che si limiti a censure generiche sul trattamento sanzionatorio, senza confrontarsi con la specifica motivazione del giudice di merito, è inammissibile.
- La deduzione del mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche richiede una critica puntuale della ratio decidendi della sentenza impugnata; la mera riproposizione di doglianze astratte non è sufficiente.
- Quando la decisione di appello abbia motivato in modo puntuale e logico sul diniego delle attenuanti, la Cassazione non può sostituire una diversa valutazione di merito in assenza di specifiche censure
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