Cassazione Penale, Sentenza n. 6878/2024 del 15/02/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente deduceva la violazione di norme processuali (in particolare artt. 294 e 302 c.p.p.) per omessa autorizzazione alla visione di file-video che riproducevano lo stato dei luoghi dell'attentato dinamitardo e per la mancata concessione di un termine di rinvio dell'interrogatorio di garanzia. Sosteneva che il difensore non aveva potuto consultare la documentazione necessaria prima dell'interrogatorio, con conseguente nullità dell'interrogatorio e cessazione della misura cautelare.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché proposto con motivo generico e manifestamente infondato. Ha ritenuto che il Tribunale di merito avesse compiutamente e logicamente motivato, ricostruendo la dinamica procedimentale e il ruolo del difensore di fiducia dopo la sua formale nomina, e spiegando che non si era verificato un denegato accesso agli atti né una nullità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
Richiamato dal ricorrente per denunciare la mancata autorizzazione alla visione di materiali probatori (file-video). La Corte ha ritenuto che non si sia configurato un concreto diniego di accesso e quindi non siano sussistenti le nullità invocate ai sensi della norma
Invocato dal ricorrente riguardo alla mancata concessione di un termine di rinvio dell'interrogatorio di garanzia; la Corte ha valutato che, alla luce della nomina formale del difensore e dei tempi, non si è determinata una lesione del diritto di difesa cagionante nullità
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato quale limite alla esposizione dei motivi in cassazione: la motivazione della sentenza di merito è stata ritenuta sufficiente entro i limiti richiesti dall'articolo, per cui il ricorso che non si confronta con quella motivazione risulta generico e inammissibile
Massime di principio
- In cassazione non è sufficiente reiterare le argomentazioni già svolte in appello: i motivi devono confrontarsi specificamente con la motivazione del giudice di merito; l'assenza di tale confronto rende il motivo generico e inammissibile
- Per contestare un presunto diniego di accesso a materiale probatorio è necessario dimostrare concretamente l'impossibilità di consultazione e il nesso di pregiudizio con le garanzie difensive; mere affermazioni generiche non sono persuasive
- La formale nomina del difensore e gli atti consequenziali (comunicazioni, possibilità di accesso ai materiali) sono elementi rilevanti: se la difesa ha avuto la possibilità di accesso, anche se in tempi stretti, ciò può escludere la nullità dell'atto processuale
- Le nullità processuali devono essere specificamente indicate e provate; l'organo giudicante valuta anche l'effettiva incidenza del presunto vizio sul diritto di difesa
- La Corte di cassazione dà rilievo alla completezza e logicità della motivazione del giudice di merito: una motivazione analitica e puntuale difficilmente sarà superata da argomentazioni generiche in cassazione
- Chi impugna deve indicare con precisione la norma violata e mostrare come essa si sia concretamente applicata in modo errato nel caso concreto, non limitandosi a dedurre violazioni astratte
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