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Ordinanza

Ordinanza n. 398/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento - della Graduatoria Provinciale per le Supplenze (GPS) valida per l'anno scolastico 2023/2024, per la Provincia di Ancona, nella parte in cui dispone l'inserimento dei ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, in quanto possessori di abilitazione all'insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all'estero, a non ancora munita del riconoscimento da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito; - del Decreto Ministeriale 15 giugno 2023 n. 119, avente ad oggetto: “Procedura straordinaria in attuazione dell''articolo 5, commi da 5 a 17, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44”, nella parte in cui prevede l'inserimento dei ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, in quanto possessori di abilitazione all'insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all'estero, a non ancora munita del riconoscimento da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito, e ne inibisce l'accesso al ruolo (anche mediante la c.d. “call veloce” di cui dell''articolo 1 del decreto-legge 29 ottobre 2019 n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 n. 159), e segnatamente all''art. 2, comma 2, laddove dispone “La presente procedura non si applica a coloro che sono inclusi nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi per i posti di sostegno con riserva di riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito all''estero”; - della Circolare Ministeriale 19 luglio 2023 prot. n. 43440 che detta istruzioni operative sulla formazione delle GPS per l'Anno Scolastico 2023/2024, e segnatamente al punto 2 nella parte in cui è scritto “coloro che sono inclusi nella prima fascia delle GPS o nel relativo elenco aggiuntivo con riserva di riconoscimento del titolo di abilitazione, ovvero di specializzazione sul sostegno, conseguito all''estero sono inclusi in un secondo elenco aggiuntivo”; - dell''Avviso del Ministero dell'Istruzione e del Merito prot. 44017 del 20 luglio 2023 di apertura delle funzioni telematiche per la c.d. Call veloce per l'anno scolastico 2023-2024, nella parte in cui preclude ai ricorrenti la presentazione delle istanze di partecipazione alle immissioni in ruolo; - di ogni altro atto precedente o successivo, comunque connesso con i provvedimenti impugnati, ivi compreso, per quanto di ragione, il precedente D.M. 6 maggio 2022 n. 112 che disciplina la formazione e l'utilizzo delle GPS per il biennio 2022 – 2024.

Giustizia amministrativa202311241

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatoria Provinciale per le Supplenze della Provincia di Ancona per l'anno scolastico 2023/2024, nonché gli atti ministeriali che collocano nelle fasce aggiuntive i docenti con titoli esteri non ancora riconosciuti e precludono la partecipazione alla procedura di immissione in ruolo mediante call veloce

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato la GPS della Provincia di Ancona per l'anno scolastico 2023/2024, il d.m. 15 giugno 2023 n. 119, la circolare ministeriale 19 luglio 2023 prot. n. 43440, l'avviso ministeriale prot. n. 44017 del 20 luglio 2023 e, per quanto di ragione, il precedente d.m. 6 maggio 2022 n. 112. La contestazione riguarda l'inserimento dei docenti titolari di abilitazione all'insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all'estero, ma non ancora riconosciuta, nelle fasce aggiuntive 1C e 1D delle GPS e la conseguente preclusione all'accesso al ruolo, anche mediante la cosiddetta call veloce. Dal testo dell'ordinanza non risultano esposti in dettaglio i singoli vizi di legittimità dedotti nel merito; risulta invece l'istanza di autorizzazione alla notifica per pubblici proclami, motivata dall'elevato numero dei controinteressati e dalla prevedibile difficoltà di reperirne gli indirizzi.

La decisione

Il TAR non ha deciso il merito delle censure contro la collocazione nelle fasce aggiuntive e contro la preclusione alla partecipazione alle immissioni in ruolo. Rilevato l'elevato numero di controinteressati e la difficoltà di reperirne gli indirizzi, ha autorizzato l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami, ai sensi degli artt. 27, comma 2, e 49 c.p.a. L'amministrazione dovrà pubblicare sui propri siti istituzionali un sunto del ricorso, gli atti impugnati e l'elenco dei controinteressati, entro 20 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza; la ricorrente dovrà depositare la prova della pubblicazione entro i successivi 10 giorni. L'inosservanza del termine perentorio comporta l'improcedibilità del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Consente, nell'ambito della disciplina del contraddittorio, l'adozione di modalità di notificazione adeguate quando il numero delle parti rende necessaria una forma diversa dalla notificazione individuale.

  • art. 49 c.p.a.

    Consente al giudice di disporre l'integrazione del contraddittorio e di stabilirne le modalità; nel caso concreto l'integrazione è stata autorizzata mediante pubblici proclami.

Massime di principio

  • Quando il numero dei controinteressati è elevato e il reperimento dei loro indirizzi presenta prevedibili difficoltà, il giudice amministrativo può autorizzare, ai sensi degli artt. 27, comma 2, e 49 c.p.a., l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami.
  • L'autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami può essere subordinata alla pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione di un sunto del ricorso, degli atti impugnati e dell'elenco dei controinteressati, con termini perentori per l'esecuzione e per il deposito della relativa prova; l'inosservanza può comportare l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MateriePersonale scolasticoIstruttoria processuale
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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