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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16827/2023 del 20/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di liberazione anticipata relativa al periodo 20/10/2018 - 19/04/2019. Il ricorrente deduce vizio e/o assenza di motivazione poiché il Tribunale avrebbe basato il rigetto su una presunta nota della Questura di Siracusa che non risulta agli atti e su una segnalazione di evasione del 27/12/2018 che, peraltro, è stata oggetto di sentenza assolutoria del Tribunale di Siracusa in data 23/02/2022. La difesa sostiene quindi che il provvedimento manca di riferimenti precisi ai dati fattuali e si limita a formule generiche.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato limitatamente alle carenze motivazionali riscontrate. Ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Sorveglianza di Catania per nuovo giudizio, con la prescrizione che il giudice di merito motivi in modo specifico e non automatico, chiarisca eventuali riferimenti a note o segnalazioni (e ne verifichi la presenza nel fascicolo), tenga conto dell'assoluzione relativamente alla segnalazione di evasione e valuti la partecipazione del condannato al trattamento rieducativo secondo i criteri indicati dalla giurisprudenza costituzionale e di legittimità.

Norme richiamate

  • Corte costituzionale, sentenza n. 176 del 17/05/1995

    Affermata l'illegittimità di automatismi nella concessione o nel diniego della liberazione anticipata; il giudice deve valutare criticamente la meritevolezza del beneficio.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 352 del 1991

    Ribadita la finalità rieducativa dell'istituto e l'importanza della partecipazione al percorso di rieducazione come criterio principale per il beneficio.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 276 del 1990

    Distingue il grado di ravvedimento richiesto per misure extramurarie più incisive rispetto alla liberazione anticipata; quest'ultima richiede soprattutto partecipazione al trattamento.

  • Cassazione penale, Sez. 1, n. 4603 del 26/09/1995 (Galassi)

    Esempio giurisprudenziale che condanna il ricorso a motivazioni apparenti o meramente descrittive in materia di liberazione anticipata, soprattutto in ipotesi di denuncia per evasione.

  • Cassazione penale, Sez. 1, n. 5554 del 18/12/2018 (Carbone)

    Conferma che il diniego fondato su formule generiche e prive di valutazione critica integra motivazione apparente ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.

  • Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. e)

    Consente il ricorso per cassazione per vizio di motivazione apparente o contraddittoria; strumento applicato dalla Corte per censurare la insufficiente motivazione del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • Il giudice che decide sulla liberazione anticipata non può limitarsi a formule generiche o a elenchi descrittivi: deve indicare i fatti specifici e i comportamenti del condannato che giustificano il diniego.
  • Richiami a documenti esterni (ad es. note di polizia) sono inefficaci se tali documenti non risultano agli atti o non vengono esplicitamente acquisiti e valutati; l'assenza in atti di quanto richiamato costituisce vizio di motivazione.
  • Se la segnalazione di evasione ha avuto esito assolutorio, il giudice deve considerare e motivare l'incidenza di tale assoluzione sulla valutazione della meritevolezza per la liberazione anticipata.
  • La partecipazione al percorso rieducativo è il criterio fondamentale per la concessione della liberazione anticipata e va valutata concretamente; questioni tecniche (es. malfunzionamento di un braccialetto elettronico) non possono essere assunte come presupposto generico senza accertamenti specifici.
  • In presenza di motivazione carente o contraddittoria la Corte di Cassazione annulla e rinvia per nuovo giudizio: difesa e giudice di merito devono rispettare l'onere di specificazione dei fatti e delle ragioni della decisione.
  • Per l'avvocato difensore è utile chiedere formalmente la produzione dei documenti richiamati, evidenziare eventuali assoluzioni e sollecitare motivazioni puntuali sul comportamento del detenuto.

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