Cassazione Penale, Sentenza n. 33651/2022 del 13/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente chiedeva il rilascio della copia integrale dei file audio delle intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate nel procedimento nel quale era stata emessa a suo carico un'ordinanza applicativa di misura cautelare (18/03/2021). Il Tribunale di Lecce aveva rigettato la richiesta ritenendo, tra l'altro, che non fosse stata indicata una specifica finalità difensiva a fondamento della richiesta di copia integrale e che la modalità impugnatoria adottata (appello ex art. 322-bis cod. proc. pen.) non fosse esperibile per quel tipo di provvedimento.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché l'appello ex art. 322-bis cod. proc. pen. è esperibile solo nelle ipotesi previste dall'articolo (principalmente in materia di sequestro preventivo e revoca del sequestro dal P.M.), quindi il mezzo impugnatorio è stato usato al di fuori delle ipotesi di legge. La Corte ha inoltre richiamato la giurisprudenza secondo cui il rigetto della richiesta di copia integrale delle intercettazioni senza indicazione di una specifica finalità difensiva non configura di per sé nullità per violazione del diritto di difesa, soprattutto se la difesa ha avuto accesso all'ascolto e a copie mirate. Perciò il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di Euro tremila in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
L'articolo consente l'appello solo contro ordinanze in materia di sequestro preventivo e contro il decreto di revoca del sequestro emesso dal pubblico ministero; l'uso dell'appello ex art. 322-bis per contestare il diniego di copia integrale delle intercettazioni è fuori dalle ipotesi previste.
Richiamato dal ricorrente in relazione alla "udienza stralcio": la mancata fissazione di tale udienza può essere oggetto di deduzioni, ma non rende automaticamente illegittimo il diniego di copia integrale; eventuali profili di violazione dei diritti di difesa possono essere valutati nei procedimenti cautelari o di merito.
art. 178, lett. c) cod. proc. pen.
Citato in riferimento alla configurabilità di nullità di ordine generale: la sentenza indica che il rigetto della richiesta di udienza stralcio, purché la difesa abbia avuto pieno accesso al compendio captativo, non determina automaticamente una nullità ai sensi di questa norma.
Sez. 2, n. 5286 del 16/12/2020 (Di Grazia)
Precedente richiamato per affermare che il rigetto della richiesta di fissazione della "udienza di stralcio" non è abnorme e non determina necessariamente una situazione di stasi processuale o una nullità di ordine generale se la difesa ha potuto accedere al materiale captativo.
Sez. 6, n. 18125 del 22/10/2019 (Bolla)
Precedente che stabilisce che il rifiuto di concedere la copia integrale delle registrazioni senza l'indicazione di una specifica finalità difensiva non configura, di per sé, una nullità per violazione del diritto di difesa, soprattutto se sono state concesse audizioni e copie mirate.
Sez. 6, n. 16583 del 28/03/2019 (A.)
Precedente coerente con i principi sopra: sottolinea il principio secondo cui la richiesta di copia integrale va motivata con finalità difensive specifiche e la sua mancanza può legittimare il rigetto.
Massime di principio
- L'appello ex art. 322-bis cod. proc. pen. è limitato alle ipotesi da quella norma (principalmente misure di sequestro); non è il rimedio adeguato per impugnare il diniego della copia integrale delle intercettazioni.
- La richiesta di copia integrale delle intercettazioni deve indicare una specifica finalità difensiva: l'assenza di tale motivazione può giustificare il rigetto senza che ciò configuri automaticamente violazione del diritto di difesa.
- Se la difesa ha avuto accesso all'ascolto delle conversazioni e ha ottenuto copie mirate, il diniego della copia integrale è meno suscettibile di essere considerato lesivo del diritto di difesa.
- Eventuali profili di lesione dei diritti di difesa derivanti dal trattamento delle intercettazioni possono essere fatti valere nei procedimenti cautelari o nel giudizio di merito, o tramite specifiche impugnazioni/istanze idonee, non necessariamente con il rimedio previsto dall'art. 322-bis.
- La mancata iniziativa del pubblico ministero nel fissare la cosiddetta "udienza stralcio" non determina automaticamente la compromissione del diritto dell'indagato; occorre valutare concretezza e rilevanza della privazione di accesso al materiale captativo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33546/2022 del 13/09/2022
- Sentenza penale · 13 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33549/2022 del 13/09/2022
- Sentenza penale · 13 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33553/2022 del 13/09/2022
- Sentenza penale · 13 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33555/2022 del 13/09/2022
- Sentenza penale · 13 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33556/2022 del 13/09/2022
- Sentenza penale · 13 set 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 33557/2022 del 13/09/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →