Salta al contenuto
Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 40652/2021 del 17/12/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto l'accertamento di un rapporto di lavoro subordinato unitario e continuativo in capo al resistente nonostante fossero formalmente inquadrati presso varie cooperative, la dichiarazione di nullità di transazioni e il pagamento di differenze retributive e altre somme. Il Tribunale e la Corte d'appello hanno ritenuto le domande decadute ai sensi dell'art. 32, comma 4, lett. d) della legge n. 183/2010 perché le presunte relazioni lavorative erano cessate nel 2013 e le azioni erano state introdotte nel gennaio 2015.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione improcedibile per tardivo deposito del fascicolo presso la Cancelleria (il ricorso era stato inviato tramite corriere privato e pervenuto dopo il decorso del termine di 20 giorni previsto dall'art. 369 c.p.c.). Nonostante l'improcedibilità, la Corte ha pronunciato un principio di diritto ex art. 363, comma 3 c.p.c.: la decadenza prevista dall'art. 32, co. 4, lett. d) della legge n. 183/2010 non opera nei casi di richiesta di costituzione o accertamento di un rapporto di lavoro in capo a soggetto diverso dal titolare del contratto quando manchi un provvedimento in forma scritta o un atto equipollente che neghi la titolarità del rapporto. I ricorrenti sono stati condannati alle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 32, comma 4, lett. d) legge n. 183/2010

    «in ogni altro caso in cui, compresa l'ipotesi prevista dall'art. 27 del decreto legislativo 10 settembre 2003 n. 276, si chieda la costituzione o l'accertamento di un rapporto di lavoro in capo ad un soggetto diverso dal titolare del contratto»

    La Corte precisa che la decadenza qui prevista richiede, per essere operativa, l'esistenza di un provvedimento scritto o un atto equipollente che renda certo l'evento da cui decorrerebbe il termine decadenziale; in assenza di tale atto la decadenza non si applica.

  • art. 6 legge 15 luglio 1966 n. 604

    Richiamata nella sua estensione operata dall'art. 32 L. 183/2010 quale disciplina di impugnativa stragiudiziale applicabile anche ad altre fattispecie oltre il licenziamento; finalità di stabilizzare posizioni e contenere i tempi del contenzioso.

  • art. 369 c.p.c.

    Stabilisce il termine per il deposito del ricorso per cassazione (20 giorni dall'ultima notificazione); la Corte afferma che l'invio tramite corriere privato non produce gli stessi effetti temporali della spedizione tramite ufficio postale certificato.

  • art. 363, comma 3 c.p.c.

    Consente alla Corte, anche quando il ricorso è improcedibile, di pronunciare un principio di diritto; qui utilizzato per chiarire l'ambito di applicazione della decadenza dell'art. 32 co. 4 lett. d) L. 183/2010.

  • artt. 3, 111 e 117 Cost.

    Richiamati come limiti costituzionali ai fini dell'interpretazione della norma limitativa del diritto di azione; la Corte sottolinea la necessità di un'interpretazione rigorosa e compatibile con principi costituzionali.

  • art. 6 CEDU; art. 47 Carta dei diritti fondamentali UE

    Richiamati come riferimenti convenzionali e sovranazionali utili a valutare la compatibilità della disciplina nazionale con il diritto europeo sui diritti processuali e le garanzie in materia di lavoro.

Massime di principio

  • Il termine decadenziale previsto dall'art. 32 co. 4 lett. d) L. 183/2010 si applica solo se esiste un atto o un provvedimento scritto (o equipollente) che renda certo l'evento da cui decorre il termine; senza tale atto la decadenza non può essere fatta valere.
  • Per le azioni tese a far dichiarare o costituire un rapporto di lavoro versus un soggetto diverso dal datore formale (es. presunta interposizione), il decorso del termine per impugnare è ancorato a un fatto tipizzato o a un atto recettizio; l'assenza di comunicazioni scritte ostacola l'operatività della decadenza.
  • Nel calcolo dei termini processuali relativi al deposito del ricorso per cassazione, l'invio tramite corriere privato non sostituisce la spedizione tramite ufficio postale: per sicurezza procedurale usare PEC o raccomandata/ufficio postale certificato per far valere la data di spedizione.
  • Quando si contesta una interposizione o una diversa titolarità del rapporto, è importante conservare ogni comunicazione scritta (contratti, transazioni, lettere di licenziamento o diniego) poiché tali documenti possono determinare l'origine del termine decadenziale.
  • Anche se un ricorso è improcedibile per ragioni formali, la Corte può enunciare principi di diritto utili a orientare la giurisprudenza futura; non bisogna dunque trascurare la possibilità di ottenere chiarimenti normativi anche in caso di improcedibilità formale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.