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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38451/2024 del 18/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha proposto istanza di ricusazione nei confronti dei due giudici, sostenendo che gli stessi avevano già giudicato alcuni esecutori materiali dell'incendio (Martin Marius Vasile, Vincenzo Li Calzi e Valentina Garretta) e che, nel processo a carico di quegli esecutori, era emersa una dichiarazione secondo cui l'incarico era stato ricevuto da un "Francesco"; pertanto la difesa ha dedotto che i giudici avessero già espresso valutazioni, anche implicite, sulla responsabilità dell'attuale imputato (Nugara) e sulla qualificazione giuridica del fatto, determinando una causa di incompatibilità ex art. 34 e ricusazione ex art. 37 cod. proc. pen.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso infondato e ha confermato il precedente provvedimento di rigetto. Ha ritenuto che la partecipazione dei giudici al giudizio sui coimputati non costituisce automaticamente causa di incompatibilità: occorre che nella precedente decisione vi sia stata una valutazione effettiva e concreta della responsabilità del ricorrente. La Corte ha verificato gli atti e constatato che nel processo precedente non risultano riferimenti concreti e motivati alla responsabilità di Nugara (il riferimento generico a "Francesco" non costituisce valutazione di merito). Inoltre la Corte ha precisato che la mera coincidenza dell'imputazione o della qualificazione giuridica non è sufficiente a fondare la ricusazione se le posizioni dei vari concorrenti sono autonome e valutabili separatamente. Per questi motivi il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 41 cod. proc. pen.

    Disposizione richiamata nel provvedimento impugnato per il rigetto dell'istanza di ricusazione; utilizzata per definire il tipo di provvedimento impugnato (ordinanza che rigetta l'istanza)

  • art. 34 cod. proc. pen.

    Esaminato nel ricorso: la Corte interpreta che l'art. 34 non impedisce la partecipazione al giudizio del giudice che ha deciso su altri coimputati quando le posizioni sono autonome e non sia stata precedentemente valutata la responsabilità dell'attuale imputato; la mera coincidenza dell'imputazione o della qualificazione giuridica non determina automaticamente incompatibilità.

  • art. 37 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alle cause di ricusazione: la Corte ricorda che la ricusazione è fondata solo se emerge che il giudice, nella precedente decisione, ha espresso valutazioni di merito effettive e concrete sulla responsabilità dell'attuale imputato; riferimenti generici non bastano a integrare le cause di ricusazione previste dall'art. 37.

Massime di principio

  • La partecipazione di un giudice a un processo sui coimputati non determina automaticamente incompatibilità: occorre verificare se nella precedente sentenza siano state espresse valutazioni concrete e specifiche sulla responsabilità del nuovo imputato.
  • La mera comunanza dell'imputazione o la coincidenza della qualificazione giuridica fra processi diversi non basta per ottenere la ricusazione: è necessario dimostrare che la decisione anteriore ha inciso in modo effettivo e concreto sulla posizione del ricorrente.
  • Quando i fatti o le condotte sono distintamente ascrivibili ai singoli concorrenti e il compendio probatorio è diverso, le posizioni possono essere valutate autonomamente in processi separati senza che la decisione dell'uno pregiudichi l'altro.
  • Per sostenere validamente una ricusazione, la difesa deve indicare passaggi precisi della motivazione precedente che contengano valutazioni dirette e determinanti sulla responsabilità del ricorrente (non semplici riferimenti generici o nomi vaghi).
  • In pratica, prima di proporre ricusazione è utile confrontare le motivazioni del provvedimento precedente e individuare se vi siano valutazioni specifiche sul soggetto ricorrente; in loro assenza la richiesta sarà probabilmente rigettata e il ricorrente potrà essere condannato alle spese.

Testo integrale

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