Sentenza n. 1346/2026 - Torino, Sezione 1
per l'annullamento - della deliberazione della Giunta Comunale n. 62 in data 8 agosto 2022, avente a oggetto «terreno gravato da uso civico con occupazione senza titolo e senza valido titolo – procedimento di reintegra nel possesso con esperimento di conciliazione stragiudiziale e successiva concessione del diritto di superficie. Approvazione della perizia per la valutazione dei canoni pregressi e del valore di concessione – approvazione di schema del verbale di conciliazione stragiudiziale»; - del verbale di conciliazione stragiudiziale, parte integrante e allegato alla deliberazione della Giunta Comunale n. 62 in data 8 agosto 2022; - per quanto occorrer possa della perizia di stima, parte integrante e allegata alla deliberazione della Giunta Comunale n. 62 in data 8 agosto 2022; - di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali, ancorché non conosciuti; nonché per la condanna al risarcimento dei danni nella misura in cui verranno quantificati in corso di causa alla luce delle risultanze documentali e dei mezzi istruttori espletati;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: deliberazione della Giunta comunale e connessi verbale di conciliazione stragiudiziale e perizia di stima relativi alla reintegra nel possesso di un terreno gravato da uso civico e alla successiva concessione del diritto di superficie
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato la deliberazione della Giunta comunale, il verbale di conciliazione stragiudiziale, la perizia di stima e gli atti presupposti e consequenziali, deducendone l'illegittimità. Ha inoltre chiesto il risarcimento dei danni, da quantificarsi in corso di causa. Nel corso del giudizio, prima che la causa fosse trattenuta per la decisione, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione di merito.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35 c.p.a. La dichiarazione della ricorrente è stata ritenuta idonea a determinare l'improcedibilità, poiché il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può quindi dichiarare di non avere più interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate su accordo delle parti.
Norme richiamate
il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
Richiamato dal giudice insieme all'art. 35 c.p.a. nel quadro processuale della decisione.
Massime di principio
- Il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può dichiarare, entro tale momento, di non avere più interesse alla decisione di merito.
- La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- In caso di sopravvenuta carenza di interesse, le spese di giudizio possono essere compensate se le parti raggiungono un accordo in tal senso.
Come è indicizzato
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