Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 36780/2025 del 12/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputata ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Torino che, pur confermando la sua responsabilità per il delitto di truffa, aveva ridotto la pena. Con l'unico motivo ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione per la mancata applicazione di una pena sostitutiva della pena detentiva breve. Dal testo emerge che non risulta essere stata formulata alcuna specifica richiesta di sostituzione nell'atto di impugnazione; la doglianza si appuntava anche sulla mancata emissione dell'avviso ex art. 545-bis, comma 1, c.p.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il motivo perché, in tema di sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi, il giudice di merito ha un potere discrezionale e non è tenuto a pronunciarsi d'ufficio sulla sussistenza dei presupposti della sostituzione quando l'imputato non abbia formulato una specifica richiesta nell'atto di impugnazione. Ha inoltre escluso che la difesa potesse dolersi in cassazione della mancata emissione dell'avviso di cui all'art. 545-bis, comma 1, c.p.p., proprio perché non aveva sollecitato il potere di sostituzione. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 545-bis, comma 1, c.p.p.

    avviso di cui all'art. 545-bis, comma 1, cod. proc. pen.

    L'avviso relativo alla possibile applicazione delle sanzioni sostitutive non è invocabile dalla difesa in sede di impugnazione se nel gravame non è stata chiesta la sostituzione della pena detentiva breve.

Massime di principio

  • In materia di sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi, il giudice di merito esercita un potere discrezionale e non ha un obbligo di attivazione officiosa in assenza di una specifica richiesta dell'imputato nell'atto di impugnazione.
  • La mancata formulazione della richiesta di sostituzione della pena nell'impugnazione preclude alla difesa di dolersi successivamente della mancata applicazione della pena sostitutiva e della mancata emissione dell'avviso previsto dall'art. 545-bis, comma 1, c.p.p.
  • Quando il ricorso per cassazione è fondato su una doglianza manifestamente infondata perché contraria al principio per cui la sostituzione della pena richiede iniziativa di parte, il ricorso è dichiarato inammissibile con le conseguenze economiche di legge.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.