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Cassazione Civile, Ordinanza n. 30397/2023 del 02/11/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (avvocato)

La controversia

Il difensore aveva chiesto la correzione dell'ordinanza della Corte di cassazione n. 23862/2022, depositata l'1 agosto 2022, perché nel dispositivo non era stata inserita la statuizione di distrazione delle spese processuali in suo favore, nonostante la relativa richiesta fosse stata formulata. Il ricorrente ha quindi promosso il procedimento di correzione dell'errore materiale per ottenere l'integrazione del dispositivo con la formula di distrazione delle spese in favore dell'avvocato dichiaratosi antistatario.

La decisione

La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale, ritenendo che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese fosse emendabile con il procedimento di correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c., richiamabile anche per le pronunce della Cassazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c. Ha quindi disposto che nel secondo capo del dispositivo dell'ordinanza precedente, dopo le parole "oltre agli accessori di legge", fosse aggiunta la formula relativa alle "spese da distrarsi" in favore dell'avvocato antistatario.

Norme richiamate

  • art. 86 c.p.c.

    La parte ricorrente si è difesa e rappresentata in proprio.

  • art. 93, secondo comma, c.p.c.

    La disciplina della distrazione delle spese viene richiamata come coerente con il procedimento di correzione quando il difensore abbia soddisfatto il proprio credito per onorari e spese o ne chieda la distrazione.

  • art. 287 c.p.c.

    Costituisce, insieme all'art. 288 c.p.c., il rimedio per correggere l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese, qualificata come errore materiale.

  • art. 288 c.p.c.

    È la norma procedurale che consente la correzione dell'errore materiale nel dispositivo della decisione.

  • art. 391-bis c.p.c.

    La procedura di correzione degli errori materiali è ritenuta applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore integra un errore materiale correggibile con il procedimento di cui agli artt. 287 e 288 c.p.c., e non una domanda autonoma da far valere con ordinari mezzi di impugnazione.
  • Il rimedio della correzione dell'errore materiale è esperibile anche avverso le pronunce della Corte di cassazione, in virtù dell'art. 391-bis c.p.c.
  • La scelta del procedimento di correzione per l'omessa distrazione delle spese è coerente con il principio di ragionevole durata del processo e consente al difensore distrattario di ottenere più rapidamente un titolo esecutivo.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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