Sentenza del 15/03/2016 n. 181 - Comm. Trib. Prov. Varese
ACCERTAMENTO - IRPEF - Raddoppio dei termini accertativi in presenza di denuncia penale - Illegittimità accertamento quando la denuncia è stata presentata successivamente alla scadenza del termine per l'esercizio del potere accertativo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’accertamento è stato ritenuto illegittimo, poiché la denuncia penale era stata presentata successivamente alla scadenza del termine ordinario di accertamento. Il solo obbligo astratto di denuncia per la possibile sussistenza di reati tributari non è sufficiente: la denuncia deve essere effettivamente presentata prima della scadenza del termine ordinario affinché possa operare il raddoppio dei termini.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la legittimità dell’avviso di accertamento, sostenendo che l’Amministrazione avesse applicato il raddoppio dei termini ordinari sulla base di una denuncia penale presentata dopo la scadenza del termine ordinario per l’esercizio del potere accertativo. In assenza di una denuncia tempestiva, il termine raddoppiato non poteva essere utilizzato per salvare l’accertamento.
Norme richiamate
Ai fini dell’applicazione del raddoppio dei termini, è necessario non solo che sussista l’obbligo di denuncia all’Autorità giudiziaria per la presenza di reati tributari, ma anche che la denuncia sia concretamente ed effettivamente presentata prima dello spirare del termine ordinario di accertamento.
Il raddoppio dei termini accertativi richiede sia la sussistenza di un reato tributario astrattamente denunciabile sia la presentazione effettiva e tempestiva della denuncia, prima della scadenza del termine ordinario.
Corte Costituzionale, sentenza n. 280/2005
Il termine per l’accertamento non può essere prorogato o raddoppiato mediante una denuncia penale presentata quando il termine ordinario è già scaduto.
Massime di principio
- Il raddoppio dei termini di accertamento non opera automaticamente per la semplice ipotizzabilità di un reato tributario.
- È necessario verificare che la denuncia penale sia stata effettivamente presentata e che ciò sia avvenuto prima della scadenza del termine ordinario di accertamento.
- Una denuncia presentata dopo la scadenza non può riaprire o prorogare un termine già scaduto e non rende valido un avviso di accertamento emesso oltre il termine ordinario.
- In casi analoghi occorre ricostruire con precisione sia la scadenza del termine ordinario sia la data effettiva di presentazione della denuncia, verificando anche la sussistenza dell’obbligo di denuncia per uno dei reati tributari previsti dalla legge.
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