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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 11059/2020 del 10/06/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

NON DETERMINABILE

Favorevole al resistente (ente destinatario)

La controversia

L’Istituto tecnico industriale statale aveva impugnato un’intimazione di pagamento relativa a TARSU per gli anni 2005 e 2006. La Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso e la Commissione tributaria regionale della Campania, con sentenza depositata il 18 giugno 2018, aveva rigettato l’appello dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, ritenendo prescritto il credito perché tra la notifica delle cartelle prodromiche e quella dell’intimazione era decorso il termine quinquennale, non essendo applicabile il termine decennale in assenza di giudicato. L’Agenzia ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, ma il testo non ne espone il contenuto. La questione affrontata dalla Cassazione in questa fase riguarda il patrocinio dell’Agenzia, che aveva conferito l’incarico a un avvocato del libero foro anziché all’Avvocatura dello Stato.

La decisione

La Corte non ha deciso il motivo di ricorso relativo alla controversia tributaria né ha confermato o riformato la statuizione sulla prescrizione. Richiamando il principio enunciato dalle Sezioni Unite con sentenza n. 30008 del 19 novembre 2019, ha rilevato che l’affidamento della difesa a un avvocato del libero foro presuppone la sussistenza delle condizioni di legge e che, quando si tratta di un’eccezione al riparto automatico del patrocinio autorizzato, occorre una specifica e motivata delibera di affidamento. Ha ritenuto che la causa non fosse definibile in camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c. e ha rimesso la trattazione alla pubblica udienza della quinta sezione civile, rinviando a nuovo ruolo. Non risulta una decisione sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 375 c.p.c.

    Tanto premesso, ritiene la Corte che nella specie non sussistano i presupposti per definire la causa ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 1, nn. 1-5, e che, conseguentemente, la stessa vada rimessa alla pubblica udienza della quinta sezione civile di questa Corte.

    La disposizione è richiamata per escludere la definizione della causa con il procedimento camerale previsto dai numeri indicati e disporre invece la rimessione alla pubblica udienza.

Massime di principio

  • La scelta dell’ente della riscossione tra patrocinio dell’Avvocatura erariale e difesa affidata a un avvocato del libero foro presuppone la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza necessità di allegazione o prova, anche nel giudizio di legittimità.
  • Quando l’affidamento della difesa a un avvocato del libero foro costituisce un’eccezione al riparto automatico e la fattispecie rientra tra quelle riservate convenzionalmente all’Avvocatura, è necessaria una specifica e motivata delibera di affidamento.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContenzioso tributario
RamiProcesso civileTributi
SottomaterieRicorso per cassazione

Testo integrale

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