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Ordinanza

Ordinanza n. 2827/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

Per quanto riguarda il ricorso in appello proposto da Verdile Gino e per quanto riguarda i ricorsi in appello incidentale proposti dalla Regione Molise e da Federcaccia della Regione Molise - Federmolise per la riforma della sentenza non definitiva del T.A.R. per il Molise, Sezione prima, n. 83/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202503250

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato non ha deciso gli appelli nel merito. Ha ritenuto necessario rinviare la causa, nelle more dell’eventuale passaggio in giudicato della sentenza definitiva del TAR Molise n. 372 del 9 dicembre 2025, al fine di evitare il rischio di un possibile conflitto tra decisioni. L’udienza pubblica è stata fissata al 10 dicembre 2026. Il testo non contiene una regolazione delle spese.

Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza non definitiva del TAR Molise n. 83/2025

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il privato ha proposto appello avverso la sentenza non definitiva del TAR per il Molise n. 83/2025. La Regione Molise e l’associazione venatoria regionale hanno proposto appelli incidentali. Dal testo non risultano specificati i motivi di merito degli appelli. Il Consiglio di Stato ha rilevato che non risulta ancora proposto appello contro la successiva sentenza definitiva del TAR Molise n. 372 del 9 dicembre 2025, ma che non è ancora decorso il termine lungo per la sua proposizione ai sensi dell’art. 92, comma 3, c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 92, comma 3, c.p.a.

    termine cd. “lungo” per la sua proposizione

    Il termine lungo per proporre appello contro la sentenza definitiva non era ancora decorso; tale circostanza ha giustificato il rinvio del giudizio per evitare un possibile conflitto tra decisioni.

Massime di principio

  • Quando pende l’appello contro una sentenza non definitiva e non è ancora decorso il termine lungo per impugnare la successiva sentenza definitiva resa nella medesima vicenda, il giudice d’appello può rinviare la trattazione per scongiurare il rischio di conflitto tra decisioni.
  • Il rinvio della causa è giustificato quando l’esito dell’eventuale impugnazione della sentenza definitiva può incidere sul quadro processuale e sulla coerenza delle decisioni da adottare nel giudizio già pendente.

Come è indicizzato

MaterieAppello
RamiProcesso amministrativo

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