Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45704/2023 del 13/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del GIP che non aveva convalidato l'arresto di Domenico Gargano. Il Pubblico Ministero denunciava vizio di violazione di legge (artt. 272 e ss., 449, comma 2, e 558 cod. proc. pen.), sostenendo che il termine delle 48 ore per la convalida e la presentazione diretta per il giudizio va calcolato con riferimento all'orario effettivo dell'arresto (nel caso, eseguito alle ore 10:20 del 10/06/2023), e non ad altri momenti formali; il PM rilevava altresì che aveva trasmesso tempestivamente il verbale (ore 10:02) e che la presentazione in udienza dell'imputato (ore 10:10) rientrava nel termine, nonostante l'udienza sia stata formalmente dichiarata aperta alle ore 10:22.

La decisione

Il ricorso è stato accolto. La Corte ha ritenuto erronea la ricostruzione del GIP e ha affermato che fa fede sull'orario di esecuzione dell'arresto il momento di materiale privazione della libertà così come attestato nel verbale (nel caso, arresto alle ore 10:20 del 10/06/2023). Poiché il verbale era stato trasmesso tempestivamente e l'arrestato è stato presentato in giudizio entro il termine, il termine delle 48 ore è stato rispettato. L'ordinanza impugnata è stata annullata senza rinvio e la legittimità dell'arresto è stata dichiarata.

Norme richiamate

  • artt. 272 e ss. cod. proc. pen.

    Rinvio alle norme sul procedimento di arresto e verbalizzazione: il verbale di arresto è documento probatorio fondamentale per attestare le attività svolte e l'ora dell'effettiva privazione della libertà.

  • art. 449, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma richiamata in relazione al procedimento direttissimo e alla necessità di rispettare i termini procedurali connessi alla presentazione dell'arrestato; è stata utilizzata per contestare il calcolo del termine delle 48 ore.

  • art. 558, comma 4, cod. proc. pen.

    Stabilisce il termine di 48 ore per la convalida dell'arresto e per la presentazione dell'arrestato in udienza nel giudizio direttissimo: la Corte interpreta che il termine decorre dal momento della materiale apprensione dell'arrestato (ora indicata nel verbale), e che la tempestiva trasmissione del verbale e la presentazione fisica in udienza entro quel termine sono idonee a far ritenere il termine rispettato anche se l'udienza è formalmente aperta in un orario successivo.

Massime di principio

  • Il termine delle 48 ore per la convalida dell'arresto decorre dal momento della materiale privazione della libertà, come attestato nel verbale di arresto; l'ora indicata nel verbale è quella rilevante, anche se il verbale viene redatto o datato successivamente.
  • La tempestiva trasmissione del verbale da parte del Pubblico Ministero e la presentazione fisica dell'arrestato in udienza entro le 48 ore sono gli elementi essenziali per ritenere rispettati i termini, anche se l'udienza viene formalmente aperta o trattata in un orario successivo.
  • L'orario di apertura formale dell'udienza non prevale sull'effettivo momento della presentazione e sugli atti formali già compiuti (trasmissione verbale, presentazione dell'imputato), salvo che vi siano soluzioni di continuità nel procedimento.
  • L'annullamento senza rinvio è appropriato quando il controllo investe una fase ormai perentoria e la pronuncia di merito sarebbe meramente formale e priva di effetti sostanziali sulla libertà personale.
  • Prassi consigliata: documentare con precisione l'ora della materiale apprensione nel verbale di arresto e trasmettere immediatamente la documentazione al giudice competente; conservare traccia della presentazione in udienza per prevenire contestazioni sul computo dei termini.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.