Cassazione Penale, Sentenza n. 42214/2022 del 08/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza del 24/09/2020 che ha confermato la condanna per lesioni aggravate (uso di una bottiglia di vetro rotta), lamentando l'assoluta carenza di motivazione in relazione alla richiesta, formulata in udienza, di applicazione della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità del fatto).
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha constatato che la richiesta di applicazione dell'art. 131-bis è rimasta priva di qualunque risposta da parte della Corte territoriale e che, benché in alcuni casi un rigetto possa ritenersi implicito quando la struttura argomentativa escluda la tenuità, nel presente caso la questione non è stata esplorata. Inoltre la Corte territoriale aveva escluso la circostanza di cui all'art. 61, n. 1 cod. pen., e aveva rideterminato il trattamento sanzionatorio; ciò rende necessario un esame specifico della ricorrenza dei presupposti per l'applicazione dell'art. 131-bis. Di conseguenza la Corte di cassazione ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'appello (testo del dispositivo fornito è troncato nella parte finale).
Norme richiamate
È la causa di non punibilità fondata sulla particolare tenuità del fatto. La Corte ha rilevato che la richiesta di applicazione deve essere espressamente esaminata; l'omessa decisione può giustificare l'annullamento e il rinvio, salvo che la motivazione della sentenza contenga elementi che escludano in modo chiaro la tenuità.
Circostanza che, se riconosciuta, incide sul trattamento sanzionatorio; la sua esclusione da parte della Corte territoriale è rilevante perché la presenza di tale circostanza avrebbe escluso la applicabilità della tenuità ai sensi del secondo comma dell'art. 131-bis.
art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137, conv. con l. 18/12/2020, n. 176
Norma procedurale richiamata in relazione alla trasmissione delle conclusioni scritte (utilizzata in sede di acquisizione delle conclusioni del Sostituto Procuratore generale in tempo di sospensione dell'attività giudiziaria).
Massime di principio
- La richiesta di applicazione dell'art. 131-bis deve essere esaminata e motivata dal giudice: l'omessa pronuncia sulla richiesta può comportare annullamento con rinvio per riaccertamento.
- Un rigetto 'implicito' della causa di non punibilità è ammissibile solo se la struttura argomentativa della sentenza contiene elementi che escludono in modo chiaro la ricorrenza della particolare tenuità del fatto.
- Se il giudice territoriale modifica il trattamento sanzionatorio o valuta le circostanze (es. esclude l'art. 61, n. 1), deve comunque considerare e motivare sull'eventuale applicabilità dell'art. 131-bis, perché cambiamenti nella valutazione delle circostanze possono incidere sulla valutazione della tenuità.
- In casi in cui la questione della tenuità non sia stata affrontata, la Corte di cassazione può annullare la sentenza limitatamente a quel profilo e rinviare per un nuovo giudizio focalizzato sulla ricorrenza dei presupposti di applicabilità dell'art. 131-bis.
- In sede di rinvio il giudice dovrà valutare sia gli elementi oggettivi che soggettivi della fattispecie (natura e gravità dell'offesa, modalità, antecedenti, eventuale colpa lieve, modalità della condotta) e motivare con precisione la decisione in ordine alla tenuità.
Testo integrale
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