Cassazione Penale, Sentenza n. 42002/2022 del 08/11/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I tre imputati hanno proposto ricorso in Cassazione avverso la conferma, da parte della Corte d'appello di Napoli, delle rispettive condanne per delitti ambientali. Riccio contestava la valutazione delle intercettazioni e dei servizi di appostamento relativi a presunte consegne di rifiuti (20/7/2018 e 4/9/2018), sosteneva l'esistenza di contratti regolari per lo smaltimento e lamentava il diniego delle circostanze attenuanti generiche. Croce deduceva violazione di legge e vizio di motivazione per mancata autonoma valutazione del giudice d'appello e censurava l'assenza di motivazione sull'elemento dell'ingente quantità di rifiuti; denunciava inoltre il rifiuto delle attenuanti generiche. Nocerino censurava la misura della pena e l'omessa motivazione sul diniego delle attenuanti generiche, ritenendo la pena eccessiva rispetto al minimo edittale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili tutti i ricorsi. Ha ritenuto che il sindacato sulla decisione di merito fosse limitato al controllo della coerenza logico-argomentativa e non alla riconsiderazione dei fatti già valutati in sede di merito. Ha ritenuto congrua la motivazione della Corte d'appello che ha fondato la condanna sulle intercettazioni, sui servizi di appostamento e sui riscontri che confermavano le consegne di rifiuti; ha inoltre condiviso il rigetto delle attenuanti generiche per la reiterazione, il ruolo svolto e l'assenza di elementi positivi. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende e alla rifusione, nei confronti delle parti civili, di complessivi 4.550,00 euro oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Usato per configurare il concorso di persone nel reato: i ricorrenti sono stati ritenuti responsabili in concorso per il traffico/smaltimento illecito di rifiuti
art. 260 d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152
Norma richiamata nella contestazione originaria per i reati ambientali; nel prosieguo la fattispecie è stata collegata alla disposizione ora rubricata dall'art. 452-quaterdecies c.p.; la Corte di merito ha ritenuto sussistente l'elemento soggettivo e oggettivo del reato, comprese le condotte di conferimento illecito
art. 452-quaterdecies cod. pen.
Norma penale applicata alla fattispecie relativa al delitto ambientale organizzato; la sentenza di merito è stata ritenuta adeguatamente motivata circa l'operatività di un'attività organizzata e la destinazione dei rifiuti
art. 133 cod. pen.
Regola le circostanze attenuanti generiche: la Corte ha valutato che mancano elementi positivi tali da giustificare l'applicazione delle attenuanti, richiamando la reiterazione delle condotte, il ruolo avuto e la scarsa rilevanza della confessione resa in presenza di un quadro probatorio già univoco
art. 616 cod. proc. pen.
Norma applicata per l'effetto della declaratoria di inammissibilità: i ricorrenti sono stati gravati delle spese del procedimento e del versamento alla Cassa delle ammende, salvo che non sussista colpa nella determinazione della causa di inammissibilità
Sentenza Corte Costituzionale 13 giugno 2000, n. 186
Richiamata come principio per escludere l'automatica esenzione dall'onere delle spese quando non sussiste colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; la Corte ha ritenuto che nella fattispecie non sussistessero elementi esonerativi
Massime di principio
- La Corte di Cassazione controlla la coerenza logico-argomentativa della decisione di merito e non procede a una rivalutazione dei fatti: per avere successo in cassazione il ricorrente deve dimostrare incongruenze logiche o violazioni di legge, non limitarsi a proporre una diversa lettura delle prove
- Le contestazioni basate su intercettazioni e appostamenti richiedono di mostrare specifici vizi logici o probatori nella valutazione compiuta dal giudice di merito; la presenza di riscontri oggettivi (es. servizi di polizia giudiziaria) rafforza la valutazione di responsabilità
- Per ottenere le circostanze attenuanti generiche (art.133) occorre far emergere elementi positivi concreti e rilevanti: la mera incensuratezza o una confessione resa di fronte a un quadro probatorio già chiaro possono non essere sufficienti
- Le censure riguardanti elementi costitutivi del reato (es. l'ingente quantità di rifiuti) devono essere formulate e sviluppate adeguatamente nei gradi di merito; se non oggetto di gravame o non sorrette da prova convincente, la Cassazione tende a non accogliere l'istanza
- In caso di inammissibilità del ricorso, il giudice può irrogare spese e somme a carico del ricorrente (Cassa delle ammende) salvo prova che l'inammissibilità derivi da causa non colpevole: è importante valutare la sussistenza di ragioni fondate prima di proporre il gravame
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