Cassazione Penale, Sentenza n. 34035/2022 del 15/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto di competenza territoriale relativo a fatti di truffa, falsificazione di firma su assegno e ricettazione. I fatti: un assegno con firma falsa relativo al conto di Tondelli Maurizio veniva consegnato a Suzzara (MN) per l'acquisto di due monete d'oro; l'assegno poi risultava non negoziabile e veniva protestato a Milano. Il Tribunale di Mantova aveva inizialmente declinato la competenza in favore di Milano ritenendo che il profitto della truffa si fosse concretizzato a Milano (luogo in cui l'assegno era stato versato), mentre il Tribunale di Milano riteneva che la consumazione della truffa fosse avvenuta a Suzzara (luogo in cui l'imputato aveva ottenuto le monete) e, per connessione con il reato più grave, la competenza dovesse essere di Mantova.
La decisione
La Corte ha risolto il conflitto dichiarando la competenza territoriale del Tribunale di Mantova e dispone la trasmissione degli atti a quel giudice. La decisione si fonda sul principio consolidato che la truffa è reato istantaneo e di danno e si consuma nel luogo in cui si realizza il conseguimento dell'ingiusto profitto e la definitiva perdita patrimoniale della vittima: nel caso, la consegna delle monete e dell'assegno è avvenuta a Suzzara (Mantova), perciò lì si è consumata la truffa; il fatto che la parte offesa abbia accertato l'illeggibilità o la non negoziabilità dell'assegno in un momento e luogo diversi (Milano) non modifica la competenza territoriale.
Norme richiamate
Richiamato in relazione ai reati di falsificazione collegati all'assegno; la questione principale è la territorialità della consumazione del reato collegata al momento e luogo del conseguimento del profitto e della perdita patrimoniale della vittima.
Citato unitamente alle fattispecie di falsità con riferimento alla firma apposta sull'assegno; la Corte valuta la connessione tra falsità e truffa ai fini della determinazione della competenza territoriale.
Norma sulla ricettazione, richiamata perché il titolo di credito era contestato anche come provento di delitto (furto). La Corte considera la connessione tra ricettazione e truffa nel valutare quale sia il reato più grave e dove si sia consumato, per stabilire la competenza.
Sez. U., n. 1 del 16/12/1998
Principio richiamato che qualifica la truffa come reato istantaneo e di danno, consumato quando si realizza la deminutio patrimonii della vittima.
Sez. 2, n. 37855 del 22/09/2010
Precisazione applicata al caso: la truffa contrattuale si consuma nel momento in cui l'agente ottiene il bene pagando con assegno poi risultato non negoziabile; la competenza territoriale è del giudice del luogo in cui è avvenuta la consegna dell'assegno/beni.
Sez. 2, n. 17322 del 18/01/2019
Conferma che il fatto che la parte lesa venga a conoscenza della truffa in luogo e momento diversi non rileva ai fini della competenza: conta il luogo della consegna e del conseguimento del profitto.
Massime di principio
- La truffa è reato istantaneo e di danno: si consuma dove si verifica il concreto conseguimento dell'ingiusto profitto e la corrispondente perdita patrimoniale della vittima (es. luogo della consegna del bene e dell'assegno).
- La competenza territoriale per la truffa contrattuale pagata con assegno va individuata nel luogo in cui il venditore ha consegnato il bene e ha ricevuto l'assegno, non nel luogo in cui successivamente scopre l'illegittimità o il mancato incasso.
- La circostanza che la scoperta della truffa avvenga in un momento o luogo diverso non trasferisce la competenza territoriale, perché l'elemento consumativo è già verificato all'atto della perdita patrimoniale.
- Se i reati sono connessi o configurano reato continuato, la competenza si radica nel luogo in cui è stato consumato il reato più grave o principale; occorre valutare dove si è consumato quest'ultimo.
- In caso di conflitto tra più uffici giudiziari su competenza territoriale, la Corte (o l'organo competente a dirimere il conflitto) applicherà i criteri di consumazione e connessione per assegnare la competenza e disporre la trasmissione degli atti.
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