Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2642/2026 - Palermo, Sezione 5

Giustizia amministrativa202600619

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inadempimento del Ministero all’obbligo, stabilito dalla sentenza n. 523/2025 del Tribunale di Termini Imerese, di assegnare la Carta elettronica del docente e accreditarvi 1.000 euro a ciascuna ricorrente per gli anni scolastici riconosciuti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

Le due docenti hanno chiesto l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Termini Imerese, Sezione Lavoro, n. 523/2025, del 2 maggio 2025, passata in giudicato. La pronuncia aveva riconosciuto alla prima il diritto alla Carta del docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 e alla seconda per gli anni 2022/2023 e 2023/2024, condannando il Ministero a erogare a ciascuna 1.000 euro mediante buoni elettronici, oltre interessi o rivalutazione dalla maturazione del diritto all’effettiva attribuzione. Le ricorrenti hanno dedotto il mancato adempimento e chiesto l’assegnazione della Carta e l’accredito degli importi, oltre alla nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando documentalmente il passaggio in giudicato della sentenza, il rispetto delle formalità e dei termini per la sua notificazione all’Amministrazione debitrice e l’assenza di contestazioni del Ministero circa l’avvenuto pagamento o altri fatti modificativi o estintivi del credito. Ha ordinato al Ministero di assegnare la Carta del docente e accreditarvi gli importi spettanti, con interessi legali o rivalutazione monetaria ai sensi dell’art. 22, comma 36, l. 724/1994, entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza o dalla sua notificazione, se anteriore. Per l’ulteriore inadempimento ha nominato commissario ad acta il Responsabile pro tempore della competente Direzione generale ministeriale, con facoltà di delega, da attivare su richiesta di parte e con un ulteriore termine di sessanta giorni. Il commissario dovrà riferire al Tribunale sugli adempimenti; l’eventuale compenso sarà liquidato con separato decreto. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 550 euro per compensi, oltre spese forfettarie, IVA e CPA, con distrazione in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La resistente Amministrazione, pertanto, deve essere condannata a rilasciare la “Carta del docente” in favore delle parti ricorrenti e ad accreditarvi gli importi indicati nella sentenza in oggetto per gli anni scolastici 2021/2022 e 2020/2021 (Mulè Valeria) e per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024 (Collu Ramona), con gli interessi legali o la rivalutazione monetaria determinati ai sensi dell’art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, entro il termine ultimo di giorni sessanta dalla comunicazione in via amministrativa (o dalla notificazione ad opera di parte, se anteriore) della presente sentenza.

    Nel giudizio di ottemperanza, accertato il giudicato e l’inadempimento dell’Amministrazione, il giudice può ordinare l’esecuzione entro un termine e nominare un commissario ad acta per l’ulteriore inerzia.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    La resistente Amministrazione, pertanto, deve essere condannata a rilasciare la “Carta del docente” in favore delle parti ricorrenti e ad accreditarvi gli importi indicati nella sentenza in oggetto per gli anni scolastici 2021/2022 e 2020/2021 (Mulè Valeria) e per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024 (Collu Ramona), con gli interessi legali o la rivalutazione monetaria determinati ai sensi dell’art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, entro il termine ultimo di giorni sessanta dalla comunicazione in via amministrativa (o dalla notificazione ad opera di parte, se anteriore) della presente sentenza.

    Gli importi dovuti in esecuzione del giudicato devono essere accreditati con gli interessi legali o la rivalutazione monetaria, secondo i criteri previsti dalla disposizione.

  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Il compenso per il commissario ad acta, se dovuto, verrà determinato e liquidato successivamente con separato decreto ai sensi del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.

    L’eventuale compenso del commissario ad acta è determinato e liquidato successivamente con separato decreto secondo la disciplina richiamata.

  • d.m. 55/2014

    Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano - in favore della parte ricorrente - avendo riguardo, analogicamente, ai minimi tariffari del d.m. n. 55/2014 per le “procedure esecutive mobiliari”, relativamente alla fase studio e istruttoria/trattazione, tenuto conto dello scaglione di valore applicabile e della non particolare complessità delle questioni giuridiche affrontate (v. Cons. Stato, Sez. III, 25 marzo 2016, n. 1247; 30 gennaio 2015, n. 453).

    Per liquidare le spese del giudizio di ottemperanza, il giudice ha applicato analogicamente i minimi tariffari riferiti alle procedure esecutive mobiliari, considerando valore e complessità della controversia.

Massime di principio

  • Quando è provato il passaggio in giudicato di una pronuncia di condanna dell’Amministrazione e risulta rispettata la notificazione al debitore, l’assenza di prova del pagamento o di fatti modificativi o estintivi giustifica l’accoglimento della domanda di ottemperanza.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può fissare all’Amministrazione un termine per adempiere e, per il caso di persistente inerzia, nominare un commissario ad acta, anche prevedendo che questi operi su richiesta della parte vittoriosa entro un ulteriore termine.
  • L’esecuzione di una condanna all’attribuzione della Carta elettronica del docente comprende l’assegnazione della Carta e l’accredito degli importi riconosciuti dal giudicato, con gli interessi legali o la rivalutazione monetaria spettanti secondo la pronuncia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.