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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13705/2022 del 11/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Hujber ha impugnato l'ordinanza deducendo violazione dell'art. 321 c.p.p. per mancata o incompleta motivazione sulle prove prodotte (fatture, DDT, bonifici) che, secondo la ricorrente, dimostravano la proprietà dei pellet sequestrati. Lo Greco ha impugnato l'ordinanza deducendo violazione degli artt. 322, 324 co.7 e 309 co.9 e 9-bis c.p.p., sostenendo che il sequestro dell'immobile fosse un autonomo provvedimento cautelare su presupposti diversi e non valutabile alla stregua del primo decreto, e lamentando la mancata contestazione formale della presunta intestazione fittizia.

La decisione

Entrambi i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili. Il ricorso di Hujber è stato dichiarato inammissibile per tardività e per essere stato depositato presso ufficio diverso da quello che ha emesso l'ordinanza (violazione art. 325 c.p.p. e principio Sezioni Unite Bottari sulla rilevanza della data in cui l'atto perviene all'ufficio competente). Il ricorso di Lo Greco è stato dichiarato inammissibile per mancanza della procura speciale al difensore (obbligo per il terzo interessato a proporre ricorso per cassazione in materia di misure reali). Entrambi i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali ex art. 616 c.p.p. e al versamento, in via equitativa, di euro 3.000,00 ciascuno alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 321 c.p.p.

    Riferito alla motivazione del provvedimento; la ricorrente Hujber ha lamentato carenza di motivazione su punti decisivi, ma la Corte ha ritenuto la questione inammissibile per altri motivi procedurali (termine/luogo di deposito)

  • art. 325 c.p.p.

    Norma procedurale sul termine e sul luogo di impugnazione; la Corte ha affermato che il ricorso deve essere depositato esclusivamente presso la cancelleria del tribunale che ha emesso la decisione, e che la data rilevante è quella di pervenimento all'ufficio competente

  • art. 582, comma 2 c.p.p.

    Richiamato per spiegare che nondimeno non grava sulla cancelleria l'obbligo di trasmissione degli atti; rilevanza della data di pervenimento all'ufficio competente

  • Sezioni Unite, sent. Bottari (n. 1626 del 24/09/2020)

    Principio interpretato: in tema di impugnazioni cautelari, la tempestività dell'impugnazione si valuta con riferimento alla data in cui l'atto perviene all'ufficio competente; deposito presso ufficio diverso può determinare inammissibilità

  • art. 100 c.p.p.

    Richiesto come riferimento formale per la procura alle liti; la Corte ha ribadito che il terzo interessato alla restituzione di beni sequestrati deve conferire procura speciale nelle forme previste per proporre ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di misure reali

  • Giurisprudenza (Sez. 3, n. 36347 del 11/07/2019, Pica)

    Principio richiamato: il terzo che chiede la restituzione del bene può in sede di merito e di legittimità dedurre solo la propria titolarità o disponibilità del bene e l'assenza di contributo al reato dell'indagato, non può contestare i presupposti generali della misura cautelare

  • art. 616 c.p.p.

    Norma sulla condanna alle spese processuali; applicata per condannare i ricorrenti al pagamento delle spese processuali

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 13/06/2000

    Richiamata in relazione alla determinazione equitativa della somma dovuta alla Cassa delle Ammende, con riferimento all'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità

Massime di principio

  • Un ricorso per cassazione avverso ordinanze del tribunale del riesame deve essere depositato presso la cancelleria del tribunale che ha emesso la decisione: se depositato altrove e pervenuto tardivamente all'ufficio competente, è inammissibile per tardività.
  • Il termine utile si considera relativo alla data di pervenimento dell'atto all'ufficio competente (non alla data di deposito presso un ufficio diverso). Verificare sempre il luogo di deposito e la data di ricezione dell'ufficio competente.
  • Il terzo interessato a ottenere la restituzione di beni sequestrati deve conferire al difensore una procura speciale nelle forme previste dall'ordinamento per proporre ricorso per cassazione: la mancanza di tale procura determina inammissibilità del ricorso.
  • Il terzo che impugna in materia di sequestro preventivo può, in sostanza, soltanto provare la propria titolarità o disponibilità del bene e la mancata partecipazione o apporto al reato; non può, in via principale, contestare i presupposti generali della misura cautelare salvo che non si trovi nell'esatta posizione processuale per farlo.
  • Se si intende censurare la motivazione di un provvedimento (art. 321 c.p.p.), occorre dimostrare concretamente l'omissione o l'errata valutazione documentale; tuttavia la Corte di legittimità può non entrare nel merito se ricorrono vizi procedurali di ammissibilità.
  • Prima di proporre impugnazioni cautelari, verificare: (a) il corretto ufficio presso cui depositare; (b) il rispetto dei termini; (c) la forma e la presenza della procura speciale se si agisce quale terzo interessato; (d) che la censura sia esperibile nella sede e dal soggetto che propone il ricorso.

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