Cassazione Penale, Sentenza n. 18865/2023 del 05/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugna la sentenza del Giudice di pace di Napoli che l'ha condannata per minaccia e lesioni a carico di Olimpia Martorano. Il ricorso articolava tre motivi: 1) omissione della notifica dei provvedimenti di rinvio d'ufficio adottati fuori udienza, con violazione delle norme sulla conoscenza del processo; 2) vizio di motivazione per omessa valutazione della deposizione del teste della difesa Salvatore Mele; 3) travisamento della prova e vizio della motivazione, lamentando che il giudice abbia erroneamente interpretato e valorizzato la deposizione della teste Maria Cappello, identificandola in modo sbagliato (attribuendole la qualità di madre della querelante) e collegando le sue dichiarazioni alla persona errata, producendo conclusioni illogiche e decisive ai fini della condanna.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto i primi due motivi inammissibili: il vizio di notifica è qualificato come nullità di regime intermedio sanabile se non eccepita dal difensore alla prima occasione utile (art. 182 c.p.p.), e la doglianza sull'omessa valutazione del teste era aspecifica e priva delle necessarie trascrizioni. Il terzo motivo è stato invece accolto: la Corte ha riscontrato un palese travisamento delle risultanze probatorie dovuto alla errata identificazione e valorizzazione della deposizione di Maria Cappello e ha annullato la sentenza impugnata con rinvio al Giudice di pace di Napoli in diversa composizione perché proceda a nuovo esame della dichiarazione testimoniale e la valuti in relazione con gli altri elementi acquisiti.
Norme richiamate
La mancata notifica dei provvedimenti di rinvio d'ufficio adottati fuori udienza integra una nullità di regime intermedio che deve essere eccepita dal difensore nella prima occasione utile; in mancanza si considera sanata per comportamento concludente della parte
Massime di principio
- L'omessa notifica di provvedimenti di rinvio adottati fuori udienza costituisce una nullità intermedia: va eccepita tempestivamente dal difensore (prima occasione utile) altrimenti si considera sanata.
- In Cassazione una doglianza relativa a omessa valutazione di una prova deve essere specifica e supportata dagli atti o dalla trascrizione integrale della deposizione contestata; il giudice di legittimità non può procedere a riesame libero degli atti senza elementi prodotti dalla parte.
- Il travisamento della prova è vizio rilevante in sede di legittimità quando si riscontri una distorsione materiale dei fatti accertati in fatto, ad esempio per errata identificazione di chi ha reso una dichiarazione; in tal caso la sentenza può essere annullata e il processo rinviato per nuovo esame.
- Se la motivazione valorizza in modo decisivo una testimonianza identificandola erroneamente o collegandone le dichiarazioni a soggetti sbagliati, il vizio non è un semplice percorso critico diverso ma un errore di fatto e logica che legittima l'annullamento.
- Quando la Cassazione annulla per travisamento, è frequente il rinvio a giudice diverso per assicurare un riesame imparziale e autonomo delle dichiarazioni e degli altri elementi probatori.
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