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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35615/2025 del 30/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Napoli aveva confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Nola nei confronti dell'imputato per concorso in riciclaggio di veicoli di provenienza furtiva e per ricettazione di una carta di circolazione e di una targhetta recante il numero di telaio, ritenendo altresì la recidiva specifica e reiterata. Nel ricorso per cassazione la difesa ha dedotto vizi di motivazione ex art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p. con riferimento al capo A, sostenendo che un testimone avrebbe escluso la conoscenza, da parte dell'imputato, della provenienza illecita dei veicoli, trattandosi di una sosta breve presso un garage per l'accensione degli stessi; ha inoltre dedotto omessa pronuncia sui motivi di gravame relativi al capo D, affermando che l'imputato aveva acquistato regolarmente l'autovettura da un terzo e ignorava la sua provenienza illecita, e lamentando che la Corte territoriale non avesse spiegato perché i numeri di telaio e motore, corrispondenti a quelli indicati nei documenti del mezzo, dovessero ritenersi contraffatti.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto entrambi i motivi manifestamente infondati. Ha affermato che le doglianze, pur formalmente prospettate come vizi motivazionali, miravano in realtà a ottenere una diversa lettura delle prove e una diversa ricostruzione dei fatti, operazione preclusa al giudice di legittimità. Ha quindi valorizzato il fatto che i giudici di merito avevano reso motivazioni conformi, coerenti e prive di vizi logici, esponendo in modo adeguato le ragioni della responsabilità. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p.

    Il vizio di motivazione è scrutinabile in cassazione solo nei limiti consentiti dal giudizio di legittimità; non è ammessa una rivalutazione del compendio probatorio o una diversa ricostruzione dei fatti.

  • cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione al motivo di ricorso e al perimetro del sindacato di legittimità.

  • Sez. U, n. 12 del 31/05/2000, Jakani, Rv. 216260

    Le Sezioni Unite sono richiamate a sostegno del principio per cui la Corte di cassazione non può sovrapporre la propria valutazione a quella di merito né confrontare la motivazione con modelli alternativi di ragionamento esterni.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito contestare la motivazione della sentenza di merito limitandosi a proporre una diversa lettura delle prove, una diversa ricostruzione storica dei fatti o un diverso giudizio di attendibilità delle fonti probatorie.
  • Il vizio di motivazione è configurabile solo quando la sentenza impugnata presenti reali carenze logiche o giuridiche nell'apparato argomentativo; non basta opporre una lettura alternativa degli elementi probatori.
  • Se i giudici di merito hanno fornito motivazioni conformi e coerenti sui punti decisivi della responsabilità, il ricorso che non evidenzi specifici vizi logici o giuridici è manifestamente infondato e può essere dichiarato inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniRicettazione
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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