Cassazione Penale, Sentenza n. 19997/2025 del 28/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di legittimità ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando che il reato è estinto per morte dell'imputato e riportando tale causa nel dispositivo. È stato quindi escluso ogni accertamento nel merito e preclusa la pronuncia di proscioglimento ai sensi dell'art. 129, secondo comma, cod. proc. pen.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione proposto da Rosario Urso avverso la sentenza della Corte d'Appello di Bologna del 25/06/2024. Dopo la proposizione del ricorso è pervenuto il certificato di morte del ricorrente (decesso 24/01/2025). La Corte ha valutato che, secondo la propria giurisprudenza e l'art. 129, secondo comma, cod. proc. pen., la morte dell'imputato sopravvenuta dopo la proposizione del ricorso comporta l'estinzione del reato e l'impossibilità di pronunciare proscioglimento nel merito.
Norme richiamate
art. 129, secondo comma, cod. proc. pen.
La Corte interpreta che la morte dell'imputato intervenuta dopo la proposizione del ricorso per cassazione determina l'estinzione del reato e impone l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata; ne consegue l'impossibilità di pronunciare proscioglimento nel merito.
Massime di principio
- Se il ricorrente muore dopo aver proposto il ricorso per cassazione, il giudice della cassazione deve annullare senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato.
- La causa dell'annullamento (morte dell'imputato e estinzione del reato) deve essere espressamente enunciata nel dispositivo della sentenza di cassazione.
- Quando il reato si estingue per morte dell'imputato sopravvenuta non è ammessa una pronuncia di proscioglimento nel merito; il rapporto processuale è considerato esaurito.
- In situazioni analoghe verificare sempre la tempistica: solo la morte intervenuta dopo la proposizione del ricorso per cassazione comporta l'annullamento senza rinvio secondo il principio enunciato; se la morte interviene prima di determinati atti processuali la soluzione può differire e richiedere valutazione conforme alla normativa e giurisprudenza applicabile.
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