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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04114/2024 del 14/02/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto l'istanza di correzione, ritenendola fondata, e ha corretto per integrazione il dispositivo della precedente ordinanza di Cassazione n. 17147/2023. In concreto ha disposto che, dopo le parole "accessori di legge", fossero aggiunte le parole "da distrarsi a favore dell'avv. Luigi Adinolfi, dichiaratosi antistatario". La correzione è stata quindi effettuata direttamente sul dispositivo della decisione precedente.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (avvocato)

La controversia

Un avvocato, che aveva assistito il Comune di Recale in un precedente giudizio di legittimità, ha chiesto la correzione dell'ordinanza della Corte di cassazione n. 17147/2023, depositata il 15 giugno 2023, perché il dispositivo non riportava la distrazione delle spese processuali in suo favore, nonostante egli si fosse dichiarato antistatario. La richiesta era quindi diretta a integrare il dispositivo con la previsione della distrazione delle spese a favore del difensore. La Corte ha richiamato il proprio orientamento secondo cui l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese integra un errore materiale correggibile con il procedimento di correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c., e non richiede un'impugnazione ordinaria.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    È il rimedio processuale esperibile per correggere errori materiali o omissioni nel provvedimento, quando manchi una espressa diversa previsione normativa.

  • art. 288 c.p.c.

    Disciplina il procedimento di correzione degli errori materiali, ritenuto applicabile anche all'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese.

  • art. 93, secondo comma, c.p.c.

    Viene richiamato quale norma coerente con la correzione del dispositivo nel caso in cui la parte abbia soddisfatto il credito del difensore per onorari e spese, a tutela del diritto del difensore distrattario.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Consente di applicare il rimedio della correzione anche nei confronti delle pronunce della Corte di cassazione.

  • art. 111 Cost.

    Il richiamo è mediato dal principio della ragionevole durata del processo, che la procedura di correzione meglio soddisfa rispetto ai mezzi di impugnazione ordinari.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese processuali proposta dal difensore non integra una domanda autonoma, ma un errore materiale o omissione del dispositivo, emendabile con il procedimento di correzione degli errori materiali.
  • Quando il difensore si sia dichiarato antistatario e il dispositivo non rechi la distrazione delle spese, la correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c. è il rimedio corretto, perché consente una più rapida formazione del titolo esecutivo in favore del difensore.
  • Il procedimento di correzione degli errori materiali è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c.
  • La soluzione che ricorre alla correzione del dispositivo è preferibile agli ordinari mezzi di impugnazione quando si tratti di una mera omissione testuale del provvedimento e non di un errore decisorio sul merito della pretesa.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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