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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21375/2023 del 18/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 23/09/2022 che dichiarava inammissibile la detenzione domiciliare e rigettava la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale. Il ricorso per cassazione deduceva la violazione di legge perché l'avviso di fissazione dell'udienza di sorveglianza non era stato regolarmente notificato alla condannata né al difensore di fiducia da lei eletto (avv. Carlo Arrotta), e pertanto il provvedimento sarebbe viziato da nullità assoluta ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. c) e 179 cod. proc. pen.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato che l'elezione di domicilio presso l'avv. Carlo Arrotta resta efficace anche se l'avvocato è stato successivamente sospeso, e che la mancata notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza al difensore di fiducia configura una nullità assoluta insanabile. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di sorveglianza di Roma per nuovo giudizio. Si segnala che il Sostituto procuratore generale aveva chiesto l'annullamento senza rinvio, ma la Corte ha disposto l'annullamento con rinvio.

Norme richiamate

  • art. 178, comma 1, lett. c), codice di procedura penale

    La Corte interpreta questa norma come richiamata nel combinato disposto che qualifica come nullità assoluta l'omessa notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza al soggetto interessato/difensore, quando la regolarità della partecipazione è essenziale per il diritto di difesa.

  • art. 179, comma 1, codice di procedura penale

    Insieme all'art. 178 forma la base per ritenere insanabile la nullità del provvedimento conclusivo del giudizio quando manca la notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza al difensore o all'interessato.

  • art. 161, codice di procedura penale

    La norma è richiamata perché era stato nominato un difensore d'ufficio; la Corte chiarisce però che la notificazione al difensore d'ufficio non supplisce all'obbligo di notificare l'avviso al difensore di fiducia eletto dall'imputata o alla residenza eletta, se questa è quella indicata nel procedimento.

  • art. 666, comma 3, codice di procedura penale

    Norma richiamata tra le parti nella censura processuale; la Corte non si è limitata a questo articolo ma ha fondato la decisione sul vizio di notifica ex art. 178 e 179, ritenendo che tale vizio sia causa di nullità assoluta del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • L'elezione di domicilio presso un avvocato mantiene efficacia anche se successivamente il professionista è sospeso: la domiciliatio è autonoma rispetto alla qualifica professionale del soggetto presso cui è eletta.
  • L'omessa notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza di sorveglianza al difensore di fiducia o all'interessato configura nullità assoluta del provvedimento conclusivo e determina, in genere, l'annullamento con rinvio del provvedimento impugnato.
  • La notificazione al difensore d'ufficio nominato non sostituisce automaticamente la notificazione al difensore di fiducia eletto dal soggetto, né la notifica alla residenza indicata, quando la legge richiede l'avviso all'interessato o al suo difensore.
  • In situazioni analoghe è fondamentale che il difensore o l'interessato provino l'elezione di domicilio (documentazione o atti processuali) per poter censurare eventuali omissioni di notifica; tale omissione è un motivo solido per ricorso in Cassazione fondato su vizio di notifica (artt. 178 e 179 c.p.p.).
  • Quando il pubblico ministero chiede annullamento senza rinvio, la Corte può comunque disporre il rinvio per nuovo giudizio se ritiene che sia necessario rinnovare il giudizio di merito alla luce della nullità accertata.

Testo integrale

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