Ordinanza n. 699/2026 - Napoli, Sezione 2
per l’accertamento del diritto dell'alunno ad ottenere un insegnante di sostegno per l'intera durata della sua permanenza a scuola (27 ore settimanali), o in subordine, di assegnare allo stesso un insegnante di sostegno nella misura massima stabilita dall'On. Tribunale adito, con annullamento/disapplicazione, previa sospensiva, del provvedimento del Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale “F. Di Capua”,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento del dirigente scolastico relativo all'assegnazione del sostegno scolastico al minore
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno chiesto l'accertamento del diritto del minore a ottenere un insegnante di sostegno per l'intera permanenza a scuola, pari a 27 ore settimanali, o comunque nella misura massima ritenuta congrua dal giudice, con annullamento o disapplicazione, previa sospensione cautelare, del provvedimento del dirigente scolastico. Nel corso del giudizio hanno chiesto il rinvio della camera di consiglio per proporre motivi aggiunti, a seguito del deposito, il 9 febbraio 2026, del PEI relativo all'anno scolastico 2025/2026, dal quale risultava l'assegnazione di 22 ore di sostegno, nonché della relazione della dirigente scolastica, che quantificava in 27 ore il fabbisogno di sostegno necessario. Alla data della camera di consiglio i motivi aggiunti non risultavano ancora depositati. Il TAR ha rilevato inoltre che non era indicata la data sulla copia del PEI depositata in giudizio e che, pertanto, poteva essere ancora pendente il termine per la relativa impugnazione.
La decisione
Il TAR ha ritenuto opportuno rinviare la trattazione alla camera di consiglio del 15 aprile 2026, riservando ogni ulteriore provvedimento all'esito. Il rinvio è stato disposto perché i motivi aggiunti, preannunciati dalla parte ricorrente in relazione al nuovo PEI e alla quantificazione del fabbisogno di sostegno, non erano ancora stati depositati e non era possibile determinare con certezza, in assenza della data sul documento, se fosse già decorso il termine per impugnare il PEI. L'ordinanza non decide nel merito la spettanza delle 27 ore, non esamina definitivamente la domanda cautelare e non accoglie né respinge il ricorso.
Norme richiamate
Richiamato quale fondamento della domanda cautelare incidentale; l'ordinanza non svolge tuttavia una valutazione conclusiva su fumus boni iuris e periculum in mora.
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alle ulteriori disposizioni in materia di protezione dei dati, per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.
art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale base normativa per la protezione dei dati relativi alla salute e per l'oscuramento disposto nella diffusione del provvedimento.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Richiamato per l'oscuramento delle generalità e dei dati personali nella diffusione del provvedimento.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato in relazione alla tutela dei dati relativi alla salute e all'oscuramento del provvedimento.
Massime di principio
- Quando la parte preannuncia motivi aggiunti avverso un atto sopravvenuto rilevante per la controversia, ma questi non sono ancora stati depositati, il giudice può rinviare la camera di consiglio per consentire il deposito e la successiva trattazione.
- Se dalla copia dell'atto sopravvenuto non è possibile stabilire la data dalla quale decorre il termine per impugnarlo, il giudice può disporre il rinvio, riservando ogni ulteriore decisione, per verificare la tempestività dell'eventuale impugnazione.
- Il rinvio della camera di consiglio con riserva di ogni ulteriore provvedimento non definisce né la domanda cautelare né il merito della controversia.
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