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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26960/2022 del 13/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Trapani dell'8/9/2021 che aveva annullato il decreto di sequestro probatorio del 10/8/2021 avente ad oggetto varie piantine di cannabis, la cannabis sativa e un bilancino di precisione, nel procedimento per la presunta violazione dell'art. 73 d.P.R. n. 309/1990. Il Pubblico ministero lamentava che i giudici avevano ritenuto l'inoffensività della condotta nonostante la correttezza dell'operato della polizia giudiziaria e l'assenza, in primo momento, di documentazione giustificativa da parte degli indagati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico ministero perché composto da deduzioni generiche di fatto che non si confrontano criticamente con l'ordinanza impugnata. La Corte ha ritenuto legittima la valutazione del Tribunale del riesame secondo cui gli indagati avevano informato gli agenti di stare coltivando cannabis sativa e, sebbene non avessero inizialmente documentato gli adempimenti di legge, avevano poi prodotto tale documentazione in sede di riesame; tale apprezzamento è rimasto insindacabile in Cassazione. P.Q.M. dichiara inammissibile il ricorso.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990

    L'art. 73 è la norma penale evocata nel procedimento originario per la detenzione/coltivazione di sostanze stupefacenti; nella vicenda il Tribunale del riesame ha ritenuto, sulla base degli elementi fattuali e della documentazione successivamente acquisita, che la situazione non fosse tale da giustificare il mantenimento del sequestro probatorio, decisione che la Cassazione ha ritenuto insindacabile in sede di legittimità quando il ricorso si limita a deduzioni di fatto generiche.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione respinge i ricorsi che si limitano a deduzioni generiche di fatto senza un critico confronto motivato con l'atto impugnato: gli artt. di legittimità richiedono questioni di diritto o un'esposizione precisa dei fatti contestati.
  • Il tribunale del riesame può valutare, anche in sede di incidente, elementi emergenti (es. dichiarazioni degli indagati, successiva produzione di documentazione) utili a ritenere la condotta non offensiva rispetto alla normativa sugli stupefacenti.
  • La correttezza dell'operato della polizia giudiziaria non è di per sé sufficiente a mantenere un sequestro se il giudice ritiene, sulla base degli elementi disponibili, che la sostanza o la condotta non integrino il reato contestato.
  • È importante per la difesa produrre tempestivamente documentazione che possa giustificare la destinazione/uso personale della coltivazione o della sostanza, perché la sua acquisizione anche in sede di riesame può determinare l'annullamento del sequestro.
  • Per impugnare utilmente un provvedimento in Cassazione occorre sollevare questioni di diritto o dimostrare criticamente l'insufficienza della motivazione, evitando ricorsi basati esclusivamente su rivalutazioni dei fatti già compiute dal giudice di merito.

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