Cassazione Penale, Sentenza n. 40313/2024 del 04/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna per cassazione sostenendo: 1) l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese a un funzionario dell'Agenzia delle Entrate perché raccolte in contesto di ipotesi di reato (eccezione fondata sull'art. 234 c.p.p.); 2) mancanza e/o contraddittorietà della motivazione poiché, a detta della difesa, la condanna si sarebbe fondata sulle dichiarazioni autoaccusatorie dell'imputato invece che su prove indipendenti.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendolo manifestamente infondato e meramente riproduttivo di censure già esaminate e respinte dalla Corte d'appello. I giudici di merito avevano infatti ritenuto decisivi gli accertamenti della Guardia di finanza e la testimonianza di Giuseppina Florio (sentita ai sensi dell'art. 507 c.p.p.), che smentiva la versione difensiva sul fatto che le fatture false sarebbero state emesse a insaputa dell'imputato. Pertanto le dichiarazioni rese al funzionario dell'Agenzia non sono state considerate determinanti e l'eccezione di inutilizzabilità è risultata irrilevante. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.) e a versare, in via equitativa, €3.000,00 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Fattispecie di reato contestata (illecito tributario) applicata per la determinazione della responsabilità penale dell'imputato
Norma richiamata dal ricorrente per sostenere l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese a un funzionario dell'Agenzia delle Entrate; la Corte ha ritenuto l'eccezione irrilevante perché la condanna non si è basata su tali dichiarazioni
Richiamata in relazione all'assunzione della testimonianza di Giuseppina Florio; la Corte ha attribuito valore probatorio a tale testimonianza, che ha corroborato gli accertamenti della Guardia di finanza
Norma che dispone l'onere delle spese a carico del ricorrente per ricorso inammissibile; applicata dalla Corte per condannare il ricorrente alle spese
Sentenza Corte Costituzionale 13 giugno 2000, n. 186
Richiamata in relazione alla valutazione sulla richiesta di versamento in favore della Cassa delle Ammende e alla verifica dell'assenza di colpa grave nella determinazione della causa di inammissibilità
Massime di principio
- In Cassazione non si revede il merito dei fatti già valutati con motivazione congrua in grado di appello: censure meramente ripetitive e già esaminate tendono all'inammissibilità o al rigetto
- L'invocata inutilizzabilità di dichiarazioni rese a funzionari amministrativi è efficace solo se si dimostra che quelle dichiarazioni sono state decisive per la condanna; se esistono elementi probatori indipendenti (accertamenti degli organi di polizia giudiziaria, testimonianze) l'eccezione può risultare irrilevante
- La presenza di testimonianze e accertamenti documentali che sconfessano la versione difensiva può reggere la prova della falsità di fatture anche in assenza di dichiarazioni incriminanti decisive dell'imputato
- Prima di proporre ricorso per cassazione è importante valutare se le questioni sono nuove o già esaminate: riproporre argomenti già motivatamente respinti espone al rischio di inammissibilità e all'aggravio delle spese giudiziarie
- Un ricorso dichiarato inammissibile può comportare, oltre alle spese processuali, l'obbligo di versare somme alla Cassa delle Ammende; il giudice può modulare tale somma equitativamente tenendo conto della colpa o della buona fede del ricorrente
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 4 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 40308/2024 del 04/11/2024
- Sentenza penale · 4 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 40309/2024 del 04/11/2024
- Sentenza penale · 4 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 40312/2024 del 04/11/2024
- Sentenza penale · 4 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 40314/2024 del 04/11/2024
- Sentenza penale · 4 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 40318/2024 del 04/11/2024
- Sentenza penale · 4 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 40319/2024 del 04/11/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →