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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36018/2025 del 05/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza della Corte di appello di Salerno che confermava la condanna per il reato di cui all'art. 391-ter cod. pen.; due motivi: (1) omesso riconoscimento delle attenuanti generiche, con la difesa che sostiene che il telefono detenuto dall'imputato era finalizzato principalmente a informarsi sulle condizioni di salute dei familiari durante la pandemia da Covid; (2) mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto, esclusa senza una valutazione complessiva della condotta e delle sue ragioni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto che la Corte di appello avesse motivato l'esclusione delle attenuanti generiche evidenziando che il cellulare era utilizzato anche da altri compagni di cella, accrescendo l'offensività della condotta, e che la mera affermazione difensiva non può introdurre una diversa prospettazione del fatto in sede di legittimità. Sul secondo motivo ha ritenuto, pur rilevando qualche carenza di chiarezza nella motivazione, che la sentenza impugnata avesse comunque dato atto che il fatto non era di particolare tenuità per le modalità della condotta e per le pregresse manifestazioni di pericolosità dell'imputato. Ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali. Decisione resa il 25 settembre (data incompleta nel testo).

Norme richiamate

  • art. 391-ter cod. pen.

    Norma materialmente applicata per la fattispecie contestata; la Corte ha confermato la condanna per i fatti rientranti nella disposizione, valorizzando le modalità di detenzione e l'utilizzo del cellulare anche da parte di altri detenuti quale elemento di maggiore offensività.

  • principio di diritto sulla particolare tenuità e sulla non occasionalità del fatto (giurisprudenza)

    La Corte richiama il principio secondo cui la non occasionalità può presupporre l'accertata reiterazione di reati della stessa indole; soprattutto, la particolare tenuità richiede che il fatto sia intrinsecamente di lieve offensività e occasionale: se manca il requisito della tenue offensività, la verifica dei precedenti ostativi perde rilievo. La sentenza impugnata ha ritenuto assenti i requisiti per la particolare tenuità, anche per le modalità di condivisione del cellulare.

Massime di principio

  • La mera dichiarazione difensiva relativa alla motivazione dell'uso di un bene (es. contattare i familiari) non è sufficiente per ottenere attenuanti se non supportata da elementi probatori concreti.
  • La condivisione o l'uso da parte di altri soggetti aumenta l'offensività della condotta e può giustificare il diniego delle attenuanti generiche e della particolare tenuità.
  • La particolare tenuità richiede che il fatto sia intrinsecamente e oggettivamente di lieve offensività e occasionale; l'assenza di questo requisito rende irrilevante la valutazione dei precedenti ostativi.
  • La Corte di Cassazione verifica la congruenza e la specificità delle ragioni poste a fondamento della decisione impugnata: motivazioni generiche o alternative non rivolte da Corte di merito in modo specifico non possono essere riformate in sede di legittimità.
  • Per ottenere il riconoscimento di attenuanti generiche o della particolare tenuità in casi di detenzione, è importante documentare in modo concreto le finalità non illecite dell'oggetto detenuto e dimostrare l'assenza di comportamenti ripetuti o di pericolosità rilevante.

Testo integrale

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