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Sentenza

Sentenza n. 2208/2026 - Roma, Sezione 3T

per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Tivoli n. 1989/2023, pubbl. il 06/12/2023, RG n. 4466/2023, passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202508934

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Tivoli n. 1989/2023, relativa all'attribuzione della Carta docente per l'anno scolastico 2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza per ottenere l'attuazione della sentenza passata in giudicato del Tribunale di Tivoli, sezione lavoro, che aveva riconosciuto il suo diritto a usufruire della Carta docente per l'anno scolastico 2022/2023, oltre interessi e rivalutazione dalla maturazione del diritto all'accredito fino alla concreta attribuzione. Ha dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione e chiesto l'accertamento dell'inottemperanza e l'adozione delle misure necessarie alla conformazione al giudicato. Le Amministrazioni resistenti si sono costituite con atto di stile, senza fornire chiarimenti o indicazioni sull'avvenuta esecuzione della pronuncia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo accertata l'inottemperanza dell'Amministrazione. Ha ricordato che il giudizio di ottemperanza avente a oggetto una sentenza del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro ha carattere meramente esecutivo e deve limitarsi a verificare l'esistenza di un comportamento omissivo o elusivo del giudicato, senza introdurre accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione. Poiché, a fronte dell'allegazione dell'inadempimento, l'Amministrazione non ha fornito prova o chiarimenti circa la corretta esecuzione del titolo, il Ministero è stato condannato a dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della decisione. È stato nominato sin d'ora un commissario ad acta, individuato nel Direttore generale competente del Ministero, con facoltà di delega e senza compenso, destinato a intervenire entro ulteriori 90 giorni in caso di perdurante inadempimento, anche sostituendosi o superando il dissenso di altre Amministrazioni. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 800 euro di spese processuali, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di adottare le misure necessarie per assicurare l'attuazione del giudicato, compresa la nomina di un commissario ad acta.

  • art. 112, comma 2, c.p.a.

    Consente di proporre l'azione di ottemperanza per conseguire l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato.

  • art. 1, commi 121-124, l. 107/2015

    Costituisce il fondamento normativo del diritto alla Carta docente riconosciuto dal giudicato civile per l'anno scolastico 2022/2023.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    È richiamato dal titolo esecutivo per il riconoscimento di interessi e rivalutazione dalla maturazione del diritto all'accredito fino alla concreta attribuzione.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza promosso per l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro ha natura meramente esecutiva: il giudice amministrativo deve verificare l'esistenza di un comportamento omissivo o elusivo del giudicato, senza svolgere accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione.
  • Quando il privato allega l'inadempimento dell'Amministrazione rispetto a un giudicato e l'Amministrazione non fornisce chiarimenti o indicazioni sulla corretta esecuzione del titolo, il giudice può accertare l'inottemperanza e ordinare l'adempimento dell'obbligo conformativo.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'ordine di esecuzione può essere accompagnato dalla nomina preventiva di un commissario ad acta, incaricato di sostituirsi all'Amministrazione in caso di inutile decorso del termine assegnato, anche superando il dissenso di altre Amministrazioni coinvolte.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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